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Caro energia, Draghi: presto un intervento di ampia portata

di Redazione PMI.it

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Il Premier annuncia in tempi brevi un provvedimento contro il caro energia a favore di famiglie e imprese: attesa per il decreto, SOS dalle imprese.

«Il governo sta preparando un intervento di ampia portata nei prossimi giorni» per mitigare l’impatto del caro energia sulle bollette di imprese e famiglie. Così il Premier, Mario Draghi, che ha annunciato un nuovo provvedimento contro i rincari in bolletta dopo il taglio degli oneri di sistema, i bonus per famiglie svantaggiate, gli interventi in Manovra e le  analoghe misure per le imprese Sostegni ter, al momento previste fino alla fine del primo trimestre 2022.

Decreto bollette bis

In tutto, per ridurre l’impatto del caro energia sulle bollette 2022 il Governo ha speso circa 5,5 miliardi, che si aggiungono agli stanziamenti dello scorso anno. Il nuovo provvedimento si prospetta di ampia portata. Le indiscrezioni parlano di ulteriori 5 miliardi. Il sottosegretario al Tesoro, Federico Freni, ha dichiarato che si potrebbe arrivare anche a 7 miliardi.

Per conoscere il dettaglio su risorse  impiegate e misure in preparazione bisogna attendere il provvedimento, che in base alle anticipazioni di Draghi arriverà nei prossimi giorni. Non si esclude un Consiglio dei Ministri entro fine settimana. Tendenzialmente, entro metà febbraio ci saranno le nuove misure contro il caro energia. Si tratta di provvedimenti che dovrebbero avere un duplice target: imprese e famiglie. Almeno in base alle parole del Premier, che ha citato entrambe queste categorie nell’analizzare la difficile congiuntura in atto.

Caro energia per le imprese

Il caro energia è uno degli elementi su cui maggiormente si concentrano le preoccupazioni delle imprese in questa fase di ripresa posto Covid. «La piccola e media industria privata è preoccupata, in un momento che dovrebbe essere di ripresa economica, dei forti rialzi dei beni energetici» sintetizza Confapi. Una ricerca effettuata in gennaio dall’Ufficio studi, segnala che, su una scala da 1 a 10 punti, il costo dell’energia elettrica incide sull’utile d’esercizio tra 5 e 10 punti per il 29% delle aziende, mentre per 25,8% inciderà tra l’11% e il 30%. Confartigianato segnala che il caro energia «determina in Italia un tasso di inflazione energetica doppio rispetto agli altri maggiori paesi europei». Nel dettaglio, segnala l’associazione imprenditoriale, i dati Eurostat indicano in Italia in Italia un aumento dei costi dell’energia del 39%, rispetto al +20,6% della Germania e al +20,4% della Francia.

Le sfide del PNRR

Dunque, mitigare l’impatto in bolletta dei prezzi dell’energia significa sostenere le imprese nella ripresa. Anche in considerazione dell’occasione rappresentata dal PNRR, il Recovery Plan italiano, a cui Draghi ha dedicato alcuni passaggi dello stesso discorso, pronunciato a Genova, con cui ha annunciato l’intervento del Governo: «il PNRR appartiene a tutti gli italiani, dobbiamo portarlo avanti con unità, fiducia, determinazione. Lo sorso anno abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi previsti, e lo stesso accadrà quest’anno». L’obiettivo è una «crescita sostenuta, equa, sostenibile» che rappresenta «il miglior custode della stabilità».