Riforma fiscale nel PNRR: Legge delega entro luglio

di Redazione PMI.it

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Riforma fiscale nel PNRR: linee guida e Legge delega 2021, revisione IRPEF e ruolo dell'assegno unico per i figli al posto delle detrazioni fiscali.

In base a quanto indicato nel testo del PNRR (il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che dà attuazione al Recovery Plan italiano) presentato in Parlamento il 26 aprile dal Primo Ministro Mario Draghi, la riforma fiscale esce come misura finanziata direttamente dal Piano ma ritorna come  progetto di accompagnamento, in cui obiettivo è quello di dare vita ad:

un’opera di raccolta e razionalizzazione della legislazione fiscale in un testo unico, integrato e coordinato con le disposizioni normative speciali, da far a sua volta confluire in un unico Codice tributario.

Riforma fiscale e IRPEF entro luglio 2021

Una delle osservazioni UE sulla bozza del PNRR, così come appariva solo pochi giorni fa, era proprio la scarsità di informazioni e dettagli al riguardo dell’attuazione della riforma fiscale. Ebbene, la nuove versione del Piano ha aggiunto diversi dettagli, tra cui anche una data certa nel cronoprogramma di attuazione della misura.

Il Governo presenterà al Parlamento entro il 31 luglio 2021 una legge di delega da attuarsi per il tramite di uno o più decreti legislativi delegati. Il disegno di Legge delega terrà adeguatamente conto del documento conclusivo della “indagine conoscitiva sulla riforma dell’IRPEF e altri aspetti del sistema tributario” avviata dalla Commissioni parlamentari e tuttora in corso di svolgimento. Per realizzare in tempi certi la riforma definendone i decreti attuativi il Governo, dopo l’approvazione della legge di delega, istituirà una Commissione di esperti.

Riforma IRPEF: linee guida nel PNRR

La riforma fiscale ha un duplice scopo: da un lato definire nuove misure volte a favorire la semplificazione del sistema e l’attuazione della certezza del diritto; dall’altro attuare una possibile revisione dell’IRPEF, per rendere l’imposizione più progressiva ed il carico fiscale. Il tutto, insistendo sulla compliance sul contrasto all’evasione. Nel PNRR si legge inoltre che le nuove regole IRPEF dovranno avere  una certa stabilità nel tempo, per evitare che operatori ed Amministrazione finanziaria debbano continuamente adattarsi “a mutate cornici normative”.

Assegno Unico e Family Act

Collegato alla possibile riforma delle aliquote IRPEF ed al riordino (razionalizzazione, taglio o soppressione) delle detrazioni si colloca poi l’introduzione dell’Assegno Unico Universale per le famiglie con figli, in attuazione della legge delega 46/2021 approvata lo scorso  1° aprile. Si tratta di un progetto inserito tra quelle di accompagnamento rispetto a quelli cardine del Recovery Plan. Per la misura – che è il perno del Family Act, attualmente in discussione presso la Camera – sono stati stanziati fondi che vanno da un minimo di 5 miliardi ad un massimo di 6 miliardi a decorrere dal 2022, già previsti dalla Legge di Bilancio 2021 (articolo 1, commi da 2 a 7, legge n. 178/2020). Per il 2021, inoltre, è stato incrementato il Fondo per l’assegno unico ( che aveva già una dotazione di 3.012,1 milioni di euro) con ulteriori 1.044 milioni, che dal 2022 diventano 1.244 milioni. Nel PNRR si ripercorre quello che è il progetto alla base della Legge delega per l’attuazione della riforma delle misure per la famiglia (il Family Act). Ricordiamo che per dare attuazione all’Assegno Unico Universale (AUF) per le famiglie con figli serve anche l’approvazione dei decreti attuativi, tra l’altro anche in tempi stretti.

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