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Assocamerestero per il rilancio dell’export

di Redazione PMI.it

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Appello al Presidente del Consiglio dei Ministri dalla rete delle CCIE: potenziare l'accesso ai fondi stanziati per la promozione dell'export.

Assocamerestero in prima linea per il rilancio del Made in Italy in vista della ripartenza economica del Paese nella fase 3 dell’emergenza Covid, nel più vasto quadro del Patto per l’export siglato nei giorni dal Governo, con l’obiettivo di preservare la competitività all’estero delle PMI italiane, messe a dura prova dalla difficile congiuntura in atto.

In una lettera-appello inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte,  il presidente di Assocamestero, Gian Domenico Auricchio ha ricordato il ruolo strategico delle 81 CCIE operanti in 58 Paesi a favore di quasi 70mila aziende esportatrici, in raccordo con il sistema camerale italiano: in considerazione di ciò, si richiede che la loro azione trovi un potenziamento nel Decreto Rilancio in discussione in Parlamento, come del resto previsto anche da diversi Ordini del giorno approvati dal Parlamento.

Per favore l’internazionalizzazione delle imprese, le Camere di Commercio Italiane all’Estero offrono in primo luogo un importante servizio di business scouting per il posizionamento sul mercato prescelto (35% delle prestazioni fornite), accompagnato da attività di networking (25%) e organizzazione di missioni per buyer esteri in Italia (20%).

Un’azione che di norma amplifica fortemente (moltiplicandolo per cinque volte) il contributo statale ma che, a causa della crisi globale causata dal Covid-19, rischia di minarne l’efficienza, proprio adesso che sarebbe più necessaria che mai.

Senza dimenticare che, durante l’emergenza, oltre a offrire supporto in ambito sanitario (affiancando la rete diplomatica), sono state realizzate centinaia di attività formative, informative e consulenziali, con un analogo programma per per le prossime settimane.

Mettiamo al servizio dell’Italia il contributo di chi all’estero lavora ogni giorno con le imprese.  Abbiamo aderito in maniera convinta al Patto per l’export, forti dei 300 mila contatti di business sviluppati ogni anno e delle oltre 20 mila imprese, italiane ed estere, associate alla rete. Le CCIE si sono sempre largamente autofinanziate sul mercato, ma la crisi globale causata dal Covid-19 ha compromesso numerose iniziative già previste mettendo a serio repentaglio l’attività del sistema camerale.

“In questa fase risulta pertanto quanto mai urgente garantire l’efficacia e la piena operatività della rete, preziosa per le imprese e per il sistema Paese nel suo complesso” – ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, Presidente di Assocamerestero.

Per approfondimenti: l’appello al Presidente del Consiglio

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