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Legge di Bilancio approvata con fiducia

di Redazione PMI.it

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Il Senato approva la Legge di Bilancio, testo blindato alla Camera: il voto di fiducia, le principali misure su imprese, lavoro, fisco.

Legge di Bilancio 2020 approvata in Senato con voto di fiducia. La manovra passa alla Camera, dove però mancano i tempi per apportare modifiche, quindi il testo uscito da Palazzo Madama è quello definitivo. Ci sono state alcune modifiche dell’ultim’ora, restano fuori Tobin tax, legalizzazione cannabis leggera e slitta al 2022 del mercato libero per l’energia, perché ritenuti estranei al contenuto della manovra. Il consiglio dei ministri ha approvato le note di variazione che recepiscono i saldi della manovra.

Dalla relazione tecnica di accompagnamento alla Legge di Bilancio risulta per il 2021 uno stanziamento di circa 20 miliardi di euro per congelare le clausole IVA e accise, che diventano 27 miliardi nel 2022. Restano sul tavolo temi caldi come la plastic e la sugar tax. Ma anche il possibile ripristino delle sconto in fattura su eco e sisma bonus per i condomini, la possibile marcia indietro sulla sospensione del reddito di cittadinanza in caso di contratti brevi.

Misure fiscali

Il grosso delle novità riguarda le misure fiscali, ad esempio: plastic tax da luglio da 45 centesimi/kg sui prodotti monouso; sugar tax da ottobre; fringe benefit auto azzerato per il 2020 ma applicato da luglio per i nuovi contratti; accise benzina e diesel per effetto di un aumento delle clausole di salvaguardia sulle accise, sterilizzata per il 2020 ma non per gli anni successivi.

Le spese sanitarie restano detraibili indipendentemente dal reddito, mentre restano i paletti per le altre detrazioni al 19% (con l’esclusione del mutuo prima casa).

Prorogate le detrazioni edilizie nelle attuali misure (ristrutturazione al 50%, riqualificazine energetica al 65%), e viene introdotto un bonus facciate al 90%.

Misure per il lavoro

Si conferma la riduzione del carico fiscale per i dipendenti, con un taglio del cuneo fiscale – finanziato da un apposito Fondo (dotazione 2020: 3 miliardi di euro; dl 2021: 5 miliardi) – a vantaggio (fino a 50 euro in più in busta paga da luglio) di circa 4,5 milioni di lavoratori con redditi tra i 26.600 euro e 35.000 euro, finora esclusi dal bonus Renzi, il quale rimane confermato per i redditi inferiori (circa 9,4 milioni di lavoratori), ma con la possibilità di una rimodulazione in veste di detrazione fiscale.

Imprese

Rivisto rispetto al testo del ddl originario  il capitolo Industria 4.0, super e iperammortamento diventano crediti d’imposta. Prorogato il bonus formazione. Torna l’Ace, aiuto alla crescita economica.

Pagamenti digitali

In manovra si confermano anche le misure premiali volte a incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici – in primis bancomat, e carte di credito – e dunque la tracciabilità delle transazioni, così da contrastare l’evasione fiscale. Plafond: tre miliardi di euro per il 2021-2022.

Famiglia

Un Fondo per l’assegno universale e i servizi alla famiglia (dotazione 1.044 milioni di euro per il 2021 e 1.244 milioni dal 2022) finanzierà interventi a tutela dei nuclei familiari e la riforma dei sussidi già esistenti per famiglie con figli.

Sanità

Iniezione di fondi per interventi di edilizia sanitaria, adeguamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico, utilizzo di apparecchiature sanitarie tra i medici di base. Abolizione dal 1° settembre 2020 del superticket (compartecipazione al costo delle prestazioni sanitarie a carico dell’assistito).

Territorio

Contributi ai Comuni per progetti di rigenerazione urbana e decoro urbano, lotta alla marginalizzazione e al degrado sociale e ambientale. Previsto anche un Programma nazionale per la qualità dell’abitare.

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