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Pace fiscale, spazio alla voluntary ter

di Barbara Weisz

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Decreto collegato alla Legge di Bilancio: con la pace fiscale è probabile che arrivi anche una voluntary-ter con emersione somme non dichiarate e aliquote agevolate per cartelle di piccolo importo.

Ormai è questione di giorni: al massimo entro il 15 ottobre, il Governo presenterà il testo della Legge di Bilancio ed il decreto collegato che conterrà la pace fiscale, che probabilmente, conterrà una voluntary ter. Le anticipazioni parlano di possibile misura di rientro ed emersione di capitali, ipotesi a cui fanno pensare anche le dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini:

i condoni passati riguardavano anche chi non aveva fatto la dichiarazione, che facevano rientrare i capitali, si può fare anche quello, non sono schizzinoso, ma non è quello di cui parliamo.

Come si vede, il ministro non esclude l’ipotesi, anzi. Il punto è sempre lo stesso: il condono fiscale deve assicurare gettito. Il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci ha parlato di una stima pari ad almeno 10 miliardi di entrate. Di conseguenza, il provvedimento andrà calibrato prevedendo misure che allarghino la platea.

Certo ci sarà una modulazione, per cui le regole della voluntary saranno diverse da quelle della pace fiscale.

La voluntary ter, par di capire, riguarderà sia il rientro di capitali sia l’emersione delle somme non dichiarate. Si tratta di un provvedimento che era già stato studiato negli anni scorsi ma che alla fine non è stato attuato. Ora, in considerazione dell’esigenza di finanziare una manovra che contiene misure costose (riforma pensioni, reddito di cittadinanza), sembra possibile che l’esecutivo inserisca anche questo provvedimento. Il Governo insiste sul fatto che saranno lasciati fuori i grandi evasori, con un tetto (che sembra fissato a 500mila euro).

E’ invece possibile che, al contrario, sulle piccole somme dovute al Fisco (cartelle fino a mille euro), si applichi un’aliquota particolarmente favorevole (ad esempio il 10%), oppure addirittura lo stralcio.

Un’altra ipotesi che negli ultimi giorni è stata rilanciata con insistenza, riguarda la rateazione concessa a chi aderisce alla pace fiscale, che sarà diluita in cinque anni. Il contribuente viene quindi agevolato anche in questo senso, per evitare fenomeni di dispersione (contribuenti che aderiscono e poi escono dai condoni perché non riescono a rispettare le scadenze).

In ogni caso, come detto, tutte queste ipotesi saranno confermate o smentite nel giro di pochi giornim come ha assicurato Salvini.

Il decreto fiscale arriva entro la settimana, venerdì o lunedì, i tecnici in queste ore stanno lavorando sulle soglie.