Welfare aziendale in crescita, PMI indietro

di Redazione PMI.it

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Fotografia dell’imprenditoria romagnola che investe in progetti di welfare aziendale: dati in crescita, ma non nelle PMI.

Quanto è diffuso il welfare aziendale tra le imprese della Romagna? Quali sono i servizi più apprezzati dai lavoratori e quali le prospettive di crescita future? Una recente indagine illustrata nel corso del convegno “Romagna welfare” organizzato da Media Consulting e tenutosi a Cesena Fiera lo scorso 24 febbraio ha risposto a questi e altri quesiti, fornendo uno spaccato sulla diffusione del welfare a livello locale.

Welfare nelle PMI

Lo studio è stato realizzato attraverso interviste e questionari su un campione di aziende romagnole rappresentative dei principali settori produttivi, il 75% delle quali ha più di 50 dipendenti. Il 53,8% delle aziende campione dichiara di avere già realizzato azioni di welfare aziendale, mentre oltre il 60% sostiene di volerle avviare progetti in tale direzione già dal prossimo anno.

È nelle PMI che, invece, il welfare aziendale fatica a diventare una consuetudine sebbene non manchino casi virtuosi anche se sporadici.

Le associazioni di categoria svolgono in questo senso un ruolo primario, nella sensibilizzazione e promozione di servizi mirati a incentivare l’implementazione di progetti ben strutturati.

Per quanto riguarda le motivazioni che hanno portato ad avviare percorsi di welfare, a fare leva sulle aziende è soprattutto l’idea di migliorare la soddisfazione dei dipendenti (57%) e la fidelizzazione dei lavoratori (61%).

Servizi

Tra i servizi di welfare aziendale più diffusi compaiono la formazione dei dipendenti e il sostegno economico erogato a favore dei lavoratori e dei familiari, seguiti dalle attività in campo ricreativo, culturale e tempo libero, dalle attività di conciliazione vita-lavoro e sostegno genitoriale, polizze assicurative, previdenza e sanità integrativa, sostegno all’istruzione di figli e familiari del lavoratore.