Ammortizzatori in deroga: marcia indietro sulla Mobilità

di Francesca Vinciarelli

scritto il

L'errata corrige del Ministero del Lavoro sulla definizione dei nuovi criteri per l'erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga.

Il Ministero del Lavoro, pubblicando l’errata corrige del Decreto sugli ammortizzatori sociali in deroga, e più in particolare all’articolo 6 punto 3 del Decreto Interministeriale del 1° agosto 2014, n. 83473, fa marcia indietro sulla mobilità. Nell’articolo 6 del Decreto con il quale sono stati definiti nuovi criteri per l’erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga è stato aggiunto il riferimento al trattamento di mobilità, come comunicato dallo stesso Ministero.

=> Ammortizzatori sociali in deroga fino al 2016

Oltre ai trattamenti di CIG viene estesa anche ai trattamenti di mobilità la possibilità per le Regioni/Provincie Autonome di disporne la concessione dei trattamenti di integrazione salariale, anche in deroga ai nuovi criteri stabiliti dagli articoli 2 e 3 del Decreto Interministeriale n. 83473/2014. Questo può avvenire esclusivamente entro il limite di spesa di euro 70.000.000 e comunque in misura non superiore al 5% delle risorse attribuite alle stesse Regioni/Provincie Autonome.

I Video di PMI

Reddito di cittadinanza: requisiti e sussidio