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Retribuzioni, crescita lenta e niente rinnovo contratti

di Noemi Ricci

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ISTAT: scarsa crescita delle retribuzioni medie in Italia nel 2010 (+2,2% contro il +3% del 2009), ancora in attesa di rinnovo 41 contratti nazionali per quasi 5 milioni di dipendenti.

Frena la crescita delle retribuzioni medie in Italia nel 2010: +2,2%, contro il +3% del precedente anno e a dicembre 2010 l’aumento delle retribuzioni contrattuali è stato inferiore a quello dei prezzi al consumo (solo +1,7%) a causa del picco dell’inflazione (1,9%). Come se non bastasse, restano in attesa di rinnovo 41 Contratti Nazionali che vedono coinvolti 4,9 milioni di dipendenti.

Anche le retribuzioni contrattuali orarie nella media mensile lasciano a desiderare: solo +0,1%.

A crescere sono gli stipendi nei settori Alimentari,bevande e tabacco (+3,9%), Telecomunicazioni (+3,7%), Informazione e Comunicazione (+3,4%), Commercio (+3,3%) e Tessili, Abbigliamento e lavorazione pelli (+3%).

Per quanto riguarda il 2011, in base alle disposizioni definite dai contratti in vigore alla fine di dicembre 2010, ci si aspetta un incremento medio annuo del +1,4%.

Scende la quota di dipendenti che aspettano il rinnovo dei contratti nazionali, pari al 37,2% dell’intera economia nazionale, rispetto allo mese passato (37,9%). Sale invece rispetto a dicembre 2009 (10,3%). Questo si traduce in un’attesa media di 14,5 mesi in media, contro i 13,4 di novembre ed i 22,6 dell’anno precedente.

Infine, sono stati 28 i contratti siglati nel 2010, coinvolgendo circa 3,5 milioni di lavoratori dipendenti, corrispondenti ad un monte retributivo del 25,4% sul totale. Nel complesso a fine anno erano 37 gli accordi in vigore a regolare il trattamento economico di circa 8,2 milioni di dipendenti, che incidono per il 59,8% al monte retributivo nazionale.

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