ISTAT Noi Italia: imprese Sud insolventi, alti tassi e poco lavoro

di Alessandro Vinciarelli

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Rapporto ISTAT "Noi Italia": imorese del Mezzogiorno soffocate dal lavoro nero e dalla scarsa solvibilità.

Il Report ISTAT “Noi Italia”* conferma il divario economico e produttivo tra aziende del Centro-Nord e quelle del Sud: imprese più insolventi, e quindi rischiose, nel Mezzogiorno. La diretta conseguenza è un aumento dei tassi d’interesse per i finanziamenti bancari al Sud, in media di un punto percentuale indipendentemente dalla durata del prestito. La solvibilità di queste imprese ricorse al credito bancario è dunque sistematicamente inferiore.

In più il Mezzogiorno si trova a dover contrastare la disoccupazione, presente anch’essa in misura maggiore, oltre che con il lavoro nero.

Nel 2008 i lavoratori irregolari nel Mezzogiorno erano pari al 20% (uno su cinque).

Il lavoro sommerso, più diffuso nelle piccole imprese è caratterizzato da forti specificità settoriali: la percentuale peggiora infatti nel settore dell’Agricoltura, dove è in nero circa un lavoratore su quattro (25%), contro una media nazionale dell’11,9%. Nel settore Costruzioni il lavoro nero raggiunge quasi il 19%. Gli irregolari del settore Industria al Sud mentre sono il 12,9% mentre nei Servizi il 18,4%.

La quota di Sommerso presente non fa che rendere più complesse le condizioni nelle quali si trovano ad operare le imprese del territorio. Maglia nera in tale senso per la Calabria, con il 26,6%, in contrasto con l’8,5% dell’Emilia Romagna.

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