Agricoltura: accordo per 20mila posti di lavoro

di Francesca Vinciarelli

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Agricoltura: il Protocollo d'intesa firmato dal ministro del Lavoro Poletti per la creazione di 20 mila nuovi posti di lavoro nel settore agricolo.

Un Protocollo d’intesa firmato dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il presidente della Confederazione italiana agricoltori (Cia) Dino Scanavino e il presidente della Agia (Associazione giovani imprenditori agricoli) Luca Brunelli, darà il via a 20 mila nuovi posti di lavoro nel settore dell’agricoltura. L’accordo prevede l’avvio presso le imprese agricole associate di tirocini e rapporti di apprendistato per gli under 25 all’interno del Piano “Garanzia Giovani”, il progetto europeo avviato con lo scopo di favorire l’ingresso delle giovani generazioni nel mercato del lavoro.

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L’iniziativa è rivolta ai giovani tra i 15 e i 25 anni che abbiano portato a termine da non più di quattro mesi gli studi o nello stesso arco di tempo abbiano perso il proprio posto di lavoro. Commentando il Protocollo d’intesa, Poletti ha sottolineato l’importanza del Piano “Garanzia Giovani”:

«finora la regola era dire ai ragazzi senza lavoro: “arrangiati”. Con la “Garanzia Giovani” c’è un cambio di passo, saremo in grado di dire: se ti iscrivi a un portale, sarai chiamato. Ma per farlo abbiamo bisogno delle aziende».

L’accordo appena siglato, continua Poletti:

«è uno dei segni del cambiamento che vogliamo dare. Veniamo da anni pesanti, adesso bisogna prendere la strada che ci riporta a crescere e dare opportunità. Il Governo ha deciso di prendere di petto la situazione, bisogna iniziare a produrre qualcosa di nuovo, iniziare a creare i posti di lavoro. La Garanzia Giovani è il prototipo sul quale vogliamo costruire le politiche attive sul lavoro. Il Governo si assume il rischio di prendere delle decisioni e se ne assume le responsabilità. È un cammino difficile, complicato ma sono convinto di poter raggiungere risultati importanti.

Il ministro ha poi ricordato:

«abbiamo firmato il protocollo con Finmeccanica e oggi lo firmiamo con la prima associazione di categoria, nei prossimi giorni continueremo su questa strada. Avere oggi imprenditori agricoli giovani che hanno entusiasmo e che investono è importante».

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Da parte sua il presidente della Cia ha rimarcato che il settore agricolo è riuscito in questi tempi di di crisi a mantenere i livelli occupazionali pre-crisi, con un milione circa di lavoratori agricoli, ed una crescita di dipendenti con meno di 35 anni nell’ultimo anno del +5,1%. Ora però, continua Scanavino:

«il mondo agricolo vuole dare il suo apporto alla soluzione del dramma della disoccupazione giovanile».

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