Primo maggio: negozi aperti contro la crisi

di Noemi Ricci

scritto il

Alla vigilia della festa dei lavoratori, si scatena la polemica tra sindacati ed esercenti sulla concessione agli esercizi commerciali di non sospendere le attività: per i commercianti è una necessità anti-crisi

Domani 1° maggio, festa dei lavoratori, vedrà professionisti e imprenditori incrociare le braccia per un giorno di meritato riposo. Non così i negozianti: molti esercizi commerciali resteranno aperti, nella maggior parte dei Comuni italiani. Ed è subito polemica tra i sindacati.

Lo stato di crisi in cui versano molti piccoli commercianti giustifica l’autorizzazione a violare il diritto di esercenti e commessi a godere della festività?

Tra i primi a richiedere di tenere i negozi aperti il primo maggio, i Comuni di Monza, Genova, Cagliari, Palermo e Torino.

A spingere i commercianti a proporre l’apertura ha contribuito sicuramente anche il fatto che quest’anno la festa cade di sabato, giorno di maggiore incasso per i negozi. A Firenze, Bologna e Torino negozi aperti, mentre Roma e Milano hanno detto comunque “no”, pur concedendo l’apertura, come ogni sabato, dei mercati rionali scoperti.

Critici i sindacati, consapevoli che aumentare le giornate di apertura permette alle aziende di incrementare i bilanci aziendali ma che rischiano di dare troppo potere ai consumi.

I Video di PMI

I Gruppi saranno il futuro di Facebook?