Riforma Camerale, in vigore dal 12 marzo

di Noemi Ricci

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Entra in vigore da venerdi prossimo la riforma che mira a rafforzare la capacità di azione degli Enti Camerali per la promozione e lo sviluppo delle autonomie locali e quindi a rendere più competitivo il Sistema Italia

Manca poco all’entrata in vigore della Riforma delle Camere di Commercio – 105 sul territorio italiano – che rappresentano 6 milioni di imprese, con lo scopo di supportare e promuovere il sistema imprenditoriale. Dal prossimo venerdì 12 marzo il Sistema Camerale vedrà rafforzate le proprie capacità di azione per l’internazionalizzazione e la promozione all’estero delle aziende italiane.

Spazio anche alla semplificazione per le attività delle imprese e alla promozione dell’innovazione, del trasferimento tecnologico e dello sviluppo delle autonomie locali.

L’obiettivo della riforma dell’ordinamento relativo alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura – prevista dal Decreto legislativo del 25 febbraio 2010 n.23 pubblicato sulla Gazzetta del 25 febbraio 2010 n.46 in attuazione dell’articolo 53 della legge 23 luglio 2009 n.99 – è di rendere più competitivo il Sistema Italia, guardando oltre alle difficoltà di questo momento di crisi economica.

Tra le novità introdotte dalla modifica della disciplina delle Camere di Commercio c’è anche l’introduzione di alcuni meccanismi atti a garantire maggiore efficienza e riduzione dei costi. Viene inoltre ridefinito il sistema della vigilanza, inserita la rappresentanza dei professionisti nei Consigli camerali e semplificate le modalità di composizione degli organi.

Sono state potenziate, infine, le Unioni regionali delle Camere di Commercio, dando maggiore forza al raccordo con le Regioni anche mediante gli accordi di programma.

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