Promozioni ai dipendenti: sì, ma senza aumento

di Francesca Vinciarelli

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Le promozioni ai dipendenti sono raramente legate ad un aumento di stipendio; questo il trend fotografato da Robert Half sulle aziende italiane.

In tempi di crisi ricevere una promozione in azienda è sempre più complicato e, soprattutto in Italia, spesso la promozione non è legata ad un aumento di stipendio.

Una recente indagine dell’Osservatorio lavoro Robert Half evidenzia infatti come il 30% delle aziende italiane concede promozioni ai dipendenti senza riconoscere alcun aumento di stipendio.

Si tratta di un trend in continua ascesa, correlato direttamente con le difficoltà economiche delle imprese sul territorio nazionale.

Secondo le dichiarazioni dei direttori del Personale intervistato, le ragioni che giustificano un azione di questo tipo sono principalmente l’esigenza di verificare se il lavoratore oggetto di promozione è idoneo per un determinato ruolo (47%), oppure la necessità di attenersi a blocchi salariali e/o  gradi retributivi stabiliti (19%).

Altri motivazioni sono relativi alla presenza di un’offerta di lavoro flessibile o a premi legati ai risultati (11%), oppure di un’offerta di congedo o vacanza supplementare.

«Una scelta non strategica per le aziende! – secondo Carlo Caporale, Associate director di Robert Half – ma un «necessario adeguamento al periodo di contrazione economica e alla variabilità del mercato».