Boom dell’eCommerce: vera opportunità nella crisi

di Tullio Matteo Fanti

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L'eCommerce cresce in Italia a rirmi stabili e sostenuti, rappresentando una solida opportunità di crescita per aziende e Pmi

Nel 2008 l’eCommerce in Italia è cresciuto del 30,7% (0,68% della vendite al cliente finale). Un trend positivo che si riconferma puntuale dal 2004, con analoghe prospettive per il 2009, nonostante la crisi economica. Il fatturato 2008 è stato di 6,4 miliardi di euro (2,5% del mercato europeo).

Sono i dati dello studio Expedia e Casaleggio Associati, “eCommerce in Italia 2009“, a confermarlo.

Complice, la ritrovata fiducia nelle transazioni online e la consapevolezza del risparmio garantito dalla maggiore competitività di un mercto web aperto e dinamico.

Per le aziende, oggi più che mai, si tratta di un’opportunità di crescita, soprattutto per quante sapranno aggiornare in tempi brevi le proprie infrastrutture e collocarsi in un mercato trainato da Turismo (49,8%) e scommesse online – che hanno visto nel 2008 una crescita a tre cifre – ma anche tempo libero (15,9%) ed Elettronica di Consumo (13,1%).

Eppure, nonostante la crescita virtuosa del settore, l’Italia si ritrova a tutt’oggi in una situazione svantaggiata rispetto al resto dell’Europa, con un divario che richiederebbe tassi di crescita notevolmente più elevati per poter essere colmato in tempi ragionevoli.

A frenare l’eCommerce nel Paese, fattori strutturali e legislativi, tra cui in primo piano gli elevati costi, di spedizione ma anche di connettività, la carenza di aree pubbliche dotate di accesso Wi-Fi e la scarsa diffusione dell’ADSL, ancora limitata in molte aree del territorio.

Non mancano, inoltre, le ripercussioni della crisi, con consumatori online particolarmente attenti a promozioni e sconti, fattori in grado di ridurre sensibilmente il margine di guadagno degli operatori. Al contempo, però, la recessione ha permesso alle aziende di rivedere al ribasso le offerte dei fornitori di servizi.

Per il 2009 lo studio prevede una maggiore integrazione tra negozi fisici e punti di vendita virtuali posti online. Non solo, la tendenza vede le case produttrici mettersi online, con benefici reciproci per chi compra e chi vende.

Un’operazione che garantirebbe alle aziende minori costi di intermediazione e di quelli relativi al settore pubblicitario.
Una vera e proprio tendenza del 2009, a patto però che l’aggiornamento delle infrastrutture avvenga in tempi brevi.

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