L’Ambiente da vincolo a traino per la crescita

di Paolo Iasevoli

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I vincitori del Premio Impresa Ambiente rappresentano un fulgido esempio di come il rispetto per l'Ambiente possa costituire un drive per accrescere la competitività dell'impresa

Sono stati proclamati al Tempio di Adriano in Roma i vincitori del Premio Impresa Ambiente, evento annuale promosso dai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico in collaborazione con Unioncamere e le Camere di Commercio di Roma e Milano.

L’obiettivo del Premio è riconoscere il merito alle imprese che con le loro attività hanno contribuito allo Sviluppo Sostenibile: l’evento ribadisce la grande attenzione che le tematiche ambientali rivestono per le Istituzioni, come dimostrato anche dalle recenti iniziative ministeriali e dalle agevolazioni fiscali introdotte con l’ultima Finanziaria.

I vincitori parteciperanno all’European Business Awards for the Environment, promosso dalla Commissione Europea fin dal 1987 e che nella scorsa edizione ha visto primeggiare la torinese Sotral.

Quest’anno le partecipanti al Premio Impresa Ambiente sono state ben 87 ma solo 4 rappresenteranno l’Italia nell’evento di Bruxelles nel 2008:

  • Promologistica srl per la categoria Migliore Gestione: l’azienda di trasporto della provincia di Rovigo ha optato per il trasferimento delle merci su chiatte sfruttando la rete di canali locali, incidendo positivamente sulle emissioni di CO2 e sul traffico cittadino.
  • Lesepidado srl per la categoria Miglior Prodotto: l’impresa bolognese si è aggiudicata la vittoria con il suo ‘Ink-no-Ink’, inchiostro prodotto con coloranti alimentari che consente il totale recupero delle carte stampate.
  • Euroeco srl per la Categoria Migliore Innovazione di processo/tecnologia: a portare al successo l’azienda di Roma è stata una tecnologia innovativa nel campo della depurazione delle acque urbane ed industriali, che permette un risparmio energetico dal 30% a 70%.

Significativa è invece l’assenza di un vincitore nella categoria Cooperazione Internazionale, riservata a imprese che abbiano sviluppato cooperazioni con partner di Paesi in via di sviluppo per trasferire tecnologia, perfezionare prodotti e migliorare le condizioni di lavoro. In questo, le realtà imprenditoriali pubbliche e private si sono dimostrate poco disponibili ad aiutare Paesi meno avanzati, probabilmente perché la priorità è migliorare anzitutto la situazione nazionale.

Il bilancio del Premio resta in ogni caso positivo e, come sottolinea il Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio, ha evidenziato che «il concetto di ambiente sta entrando con forza nel mondo produttivo. Il Governo ha tra i suoi obiettivi prioritari il sostegno alle imprese che innovano in termini di sviluppo sostenibile, avendo compreso che l’ambiente rappresenta non un vincolo bensì un traino per la crescita e la competitività».

Nella stessa direzione il Ministro allo Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani: «premiare le imprese che coniugano sviluppo e tutela ambientale e che anzi facciano della politica verde un motore della crescita significa agganciare le occasioni per una svolta competitiva dell’Italia nell’ambito europeo e internazionale».