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Part-time per la pensione anche nel 2017

di Noemi Ricci

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Anche nel 2017 i dipendenti vicini alla pensione hanno la possibilità di richiedere il part-time senza penalizzazioni: vantaggi e svantaggi per lavoratori e imprese.

Anche nel 2017 i lavoratori del settore privato, dipendenti a tempo indeterminato, vicini alla pensione potranno, in attesa di maturare i requisiti per la pensione di vecchiaia, optare per un part-time senza penalità, su base volontaria e concordato con il datore di lavoro, che preveda una riduzione dell’orario di lavoro tra il 40 ed il 60% dell’orario contrattuale. Raggiunto l’accordo con il datore di lavoro, che resterà in vigore fino al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento da parte del dipendente, il datore di lavoro ne dovrà dare comunicazione all’INPS e alla DTL competente.

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Tra i requisiti, che devono essere certificati dall’INPS prima di poter attivare la misura, viene richiesto di avere almeno 66 anni e 7 mesi di età e 20 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018.

Si tratta di una misura che non penalizza il trattamento pensionistico del lavoratore che aderisce all’accordo di trasformazione del rapporto poiché gli verrà riconosciuta una contribuzione figurativa commisurata alla retribuzione corrispondente alla prestazione lavorativa non effettuata. In più la quota di contribuzione previdenziale che il datore di lavoro avrebbe versato all’ente di previdenza se si fosse mantenuto l’orario pieno verrà corrisposta in busta paga senza concorrere alla formazione del reddito. Tale somma è omnicomprensiva e non è soggetta ad alcuna forma di contribuzione previdenziale, inclusa quella relativa all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

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Il datore di lavoro appare invece svantaggiato, potendo contare su una forza lavoro part-time dimezzando sì la retribuzione ma corrispondendo comunque la quota contributiva nella misura piena. Insomma l’azienda vedrà aumentare il costo del lavoro su base oraria rispetto all’orario normale.

Un elemento che potrebbe limitare l’adesione alla norma, visto che la pensione part-time è vincolata all’accordo con il datore di lavoro.