Crescere in Digitale: al via il programma per giovani e PMI

di Barbara Weisz

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E' partito il programma Crescere in Digitale, per trovare lavoro ai giovani disoccupati e digitalizzare le PMI: formazione online, laboratori specialistici, tirocinio in azienda.

E’ una doppia opportunità, di formazione finalizzata all’impiego per i NEET iscritti a Garanzia Giovani, e di aggiornamento tecnologico per le PMI: si tratta di Crescere in Digitale, iniziativa del ministero del Lavoro, in partnership con Unioncamere e Google, che prevede un percorso finalizzato a tirocini in azienda per giovani disoccupati (in particolare i NEET, che non studiano e non lavorano). Nel dettaglio, sono previsti tre diversi passaggi: un corso di formazione online, laboratori specialistici sul territorio, e infine il tirocinio in azienda. Per le imprese che alla fine assumeranno il giovane a tempo indteerminato, è previsto un incentivo fino a 6mila euro. Il tirocinio dura sei mesi, è retribuito con 500 euro al mese, è finanziato dal programma Garanzia Giovani.

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Il percorso formativo online prevede 50 ore di lezione, materiali vari, e un test finale. Obiettivi del corso: l’economia di Internet, competenze digitali di base, utilizzo delle principali piattaforme digitali, gestire la presenza online di un’impresa. Fra i 17 capitoli del piano formativo: PMI online, come creare un sito web o mobile, ecommerce, internazionalizzazione, innovazione. Figure di spicco come Vint Cerf, uno dei padri fondatori di Internet e oggi Chief Internet Evangelist di Google, si alternano ad accademici e professionisti del settore e alle testimonianze di alcuni imprenditori del Made in Italy, pionieri nell’uso del web, raccolte da Fondazione Symbola e Università Ca’ Foscari.

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Solo i giovani che superano il test accedono alla seconda fase, dei laboratori specilaistici, che si svolgeranno sul territorio, con il coordinamento di Unioncamere e Camere di Commercio. Previsti anche incontri con le imprese.

Ci sono già 500 imprese iscritte, disponibili ad ospitare almeno un tirocinante, il progetto proseguirà fino alla fine del 2016, quindi le PMI possono continuare a manifestare il proprio interesse, compilando l’apposito modulo presente sul sito dedicato all’iniziativa. Le Regioni con il maggior numero di aziende iscritte: Veneto, Toscana, Lombardia, Abruzzo e Campania.

Esprime soddisfazione il ministero del Lavoro, Giuliano Poletti, per un progetto «che si pone due obiettivi, entrambi di rilievo: migliorare l’occupabilità dei giovani per agevolarne l’ingresso nel mercato del lavoro e favorire la digitalizzazione delle imprese, leva importante di sviluppo e competitività». Il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, definisce il digitale «una leva importante per sostenere la crescita e la qualità dell’occupazione», ma sottolinea anche che le PMI «non riescono ancora a cogliere tutte le opportunità offerte da Internet a causa di un livello di digitalizzazione insufficiente. Solo il 5% delle imprese italiane, ad esempio, è attivo nell’e-commerce contro il 14% della media dell’Ue».

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Crescere in digitale è un’iniziativa che muove nella direzione a più riprese indicata come ricetta vincente, di avvicinare i giovani innovatori al mondo delle PMI. Conclude Diego Ciulli, public policy manager di Google Italia: «la Commissione europea ha da tempo lanciato l’allarme: entro il 2020 ben 900mila posti di lavoro rischiano di restare vacanti a causa della carenza di competenze digitali». In Italia, «questa contraddizione è ancora più stridente», e l’iniziativa Crescere in Digitale può essere un modo per «promuovere innovazione nel sistema produttivo e creare opportunità di lavoro». (Fonte: il sito Crescereindigitale.it)

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