Costo contributi volontari: aggiornamento INPS

di Redazione PMI.it

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Contributi volontari per l'anno 2021: ecco le aliquote e i minimali per dipendenti non agricoli, lavoratori autonomi e iscritti alla Gestione Separata.

L’INPS ha aggiornato i minimali e le retribuzioni di riferimento in base ai quali calcolare il costo dei contributi volontari nelle diverse gestioni ai fini del relativo versamento: lavoratori dipendenti, artigiani e commercianti, gestione separata, altre specifiche categorie di lavoratori. Tutti i dettagli sono contenuti nella circolare 273/2021, che illustra le novità e rivaluta gli importi in base alla variazione dell’inflazione (pari a -0,3%), che essendo negativa non comporta differenze rispetto a quanto si versava nel 2020.

Per i lavoratori dipendenti non agricoli autorizzati alla prosecuzione volontaria nel FPLD con decorrenza successiva al 31 dicembre 1995, l’aliquota resta al 33%; se invece sono stati autorizzati con decorrenza precedente, allora l’aliquota è pari al 27,87%. Entrambe le aliquote si applicano ai minimali e massimali:

  • retribuzione minima settimanale: 206,23 euro;
  • retribuzione annuale: 47mila 379 euro come prima fascia, dopo la quale scatta un’aliquota aggiuntiva dell’1%;
  • massimale per prosecutori volontari con contribuzione non anteriore al primo gennaio 1996 o che optano per il sistema contributivo (articolo 2, comma 18, legge 335/1995): 103mila 055 euro.

Dunque, per i contributi volontari le aliquote applicabili sono invariate rispetto all’anno scorso ed anche per il 2021 per un anno di contribuzione volontaria occorre versare un minimo di 3.538,91 euro oppure, per gli autorizzati entro il 1995, un minimo di 2.988,77 euro l’anno.

L’aliquota del 33% si applica anche agli iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD, al Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato, ai pubblici dipendenti assicurati con la CTPS. L’aliquota sale al 32,65% per i gli iscritti al fondo speciale dei postelegrafonici e ai dipendenti degli enti locali e della sanità. Nella circolare INPS si può consultare la tabella con tutte le cifre (minimali, massimali, aliquote contributive) anno per anno.

Artigiani e commercianti applicano le aliquote per i contributi obbligatori (rapportate al reddito suddiviso in 8 classi), facendo riferimento alla media degli ultimi 36 mesi di attività.

  • Artigiani, titolari di qualunque età e collaboratori di età superiore ai 21 anni: aliquota al 24%;
  • artigiani collaboratori di età non superiore ai 21 anni: 22,35%;
  • commercianti titolari di qualunque età e collaboratori di età superiore ai 21 anni, 24,09%;
  • commercianti collaboratori di età non superiore ai 21 anni: 22,44%.

Le tabelle con le classi di reddito sono riportate nella circolare INPS, con aliquote, minimali e massimali per ciascuna categoria.

Per la gestione separata, l’aliquota è pari al 25% per i professionisti ed al 33% per i collaboratori e le figure assimilate. Il minimale 2021 per l’accredito contributivo è di 15mila 953 euro, quindi l’importo minimo annuo dovuto dai prosecutori volontari è pari a 3mila 988,32 (mensilmente corrisponde a 332,36 euro) per i professionisti, mentre si sale a 5mila 264,52 euro su base annua e 438,71 su base mensile per gli altri.

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