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Redditi in Italia: imprenditori e dipendenti a confronto

di Barbara Weisz

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Rapporto ministeriale sui redditi dichiarati in Italia da dipendenti, imprenditori e Partite IVA autonome: la media è di circa 20mila euro per i primi, il doppio per i datori di lavoro che guidano imprese sane.

Il reddito medio annuo di un dipendente italiano sarebbe più alto di quello di un datore di lavoro: è la fotografia scattata dal Ministero delle Finanze in base all’esame statistico delle Dichiarazioni 2012, dopo il confronto dipendenti – autonomi:

  • Dipendenti: reddito medio 20.680 euro.
  • Pensionati:  reddito medio 15.790 euro.
  • Imprenditori: reddito medio 20.469 euro.

Un paradosso che rivelerebbe anomalie: crisi gravissima o evasione fiscale. La spiegazione è che i numeri aggregati producono un risultato perverso: circoscrivendoli alle aziende sane, si ottiene una media di 40.000 euro l’anno per imprenditore, quasi il doppio rispetto agli stipendi dei sottoposti ed il linea con quanto fotografato dagli Studi di settore. Fatte queste premesse, vediamo nel dettaglio i redditi degli Italiani.

Composizione redditi

L’83% degli Italiani è dipendente o pensionato. Il 5% dichiara un reddito da impresa o da lavoro autonomo, altrettanti redditi da fabbricati e un 3% da partecipazioni. Altre tipologie di reddito (autonomo non abituale, reddito agrario e via dicendo) in tutto rappresentano il 3,6% delle dichiarazioni 2012.
Ecco dunque le principali fasce:

  • Dipendenti – 20,1 milioni (48,7% dei contribuenti IRPEF): il 53% dichiara solo il reddito da lavoro mentre un 39% anche altre entrate (es.: partecipazioni, immobili, terreni). Nell’Industria e PA il reddito è superiore a quello nazionale: rispettivamente 24.48 euro e 23.169 euro.
  • Pensionati – 14 milioni (34,1% del totale): il 40% dichiara solo reddito di specie (assegno previdenziale) mentre il 53% anche un reddito da terreni o fabbricati.
  • Imprenditori – 1,5 milioni (3,8% del totale): il 30% dichiara solo reddito da impresa, mentre un 3,7% anche un reddito da lavoro dipendente. Su 1,5 milioni di imprenditori, oltre 25mila dichiarano un reddito sopra i 100mila euro e lavorano nelle attività farmaceutiche (14,9%) e di promozione finanziaria (9,1%).
  • Autonomi – 570mila (1,4% del totale): il 19% vive prevalentemente con reddito da lavoro autonomo, il 10% anche con un reddito da lavoro dipendente. Circa 77mila dichiarano oltre 100mila euro annui e lavorano in studi legali, medici e poliambulatori.
  • Reddito da partecipazione (in misura prevalente) – 1,4 milioni: il 43% ha quote in Società di Servizi (commercio, trasporti, comunicazioni), “Credito e altri servizi” (21%), Industria (18%), costruzioni (12%).