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Esodati: niente copertura con le finestre mobili

di Barbara Weisz

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Niente copertura per i vecchi esodati della legge sulle finestre mobili: excursus sulle leggi di riforma pensioni degli ultimi 4 anni, in odore di incostituzionalità per la loro retroattività.

Le maglie del caso esodati non accennano a restingersi: ai lavoratori rimasti senza stipendio né pensione per effetto della Riforma Fornero (legge 201/2011) – esclusi dai tre decreti di salvaguardia che ne tutelano 130mila su una platea totale di circa 300mila – si aggiungono i “vecchi esodati” della legge sulle finestre mobili (Dl 78/2010, articolo 12, convertito con la legge 122/2010).

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Il problema riguarda coloro che si sono ritirati fra il 30 ottobre 2008 e il 31 maggio 2010, a cui sono via via state applicate una serie di successive riforme delle pensioni:

  • la citata legge 122/2010 (finestre mobili).
  • Il Dl 98/2011, convertito con la legge 111/2011 (uno, due o tre mesi in più per chi ha 40 anni di contributi, a seconda che maturi i requisiti nel 2012, 2013 o 2014), articolo 18, comma 22-ter (consulta la riforma pensioni 2011).
  • Dl 138/2011 convertito con la legge 148/2011 (età pensionabile delle donne)
  • Dl 201/2011 convertito con la legge 214/2011 (Salva Italia contenente la la Riforma Fornero: contributivo per tutti, anticipo età pensionabile delle donne, requisiti più severi per andare in pensione, anticipo deguamento alle speranze di vita)

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I lavoratori che hanno accettato accordi prima del maggio 2010, infatti, in alcuni casi si trovano senza stipendio nè pensione per un periodo che può arrivare a 15 mesi: il riferimento è ai lavoratori a carico dei Fondi di solidarietà.

Si tratta di norme che hanno via via corretto le leggi precedenti, e i relativi effetti, lasciando però delle lacune, non colmati dagli ultimi provvedimenti.

L‘articolo 12, comma 5/bis della legge 122/2010 prevede una prestazione straordinaria a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione, in favore dei lavoratori usciti dal lavoro prima della legge 122/2010 ma che maturano i requisiti dopo il gennaio 2012.

L’assegno dura fino al raggiungimento della decorrenza del trattamento pensionistico, è vero, ma il problema è che le risorse vengono erogate di anno in anno, nei limiti delle dotazioni finanziarie del fondo, sbloccate da apposito decreto ministeriale (ecco quello 2012). Ancora si attende quello 2013.

Per le migliaia di lavoratori in attesa di una tutela economica, è stata lanciata una petizione promossa da Paolo Barbanti, volta a “dichiarare anticostituzionali alcune leggi per gli esodati ante 31/5/2010“, provvedimenti che cambiano in corso del regole per lavoratori che avevano già sottoscritto accordi.

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