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Donne, lavoro e pensioni INPS: i conti non tornano

di Francesca Vinciarelli

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L'identikit INPS delle donne che lavorano in Italia: retribuzioni, incarichi e pensioni inferiori rispetto a quelli maschili a parità di incarico.

In Italia lo spread uomo-donna sul lavoro è notevole secondo l’INPS, che ne ha comparato stipendi e pensioni nel “Global Gender Gap Report 2012”, per arrivare all’uguaglianza c’è ancora molta strada da fare.

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Stipendi e incarichi

In Italia lavora una donna su tre (tra gli uomini lavorano 1 su 2) e con stipendi più bassi di quelli maschili a parità di incarico: Secondo i dati INPS tra i 26.500 lavoratori dipendenti in imprese private la retribuzione media è di 30.246 euro lordi per gli uomini e di 21.678 euro se donne.

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In proporzione la donna occupa posizioni inferiori e nell’82% dei casi ha un contratto a tempo parziale. Nel privato le donne rappresentano il 57,6% degli impiegati totali, però nelle posizioni di dirigenti e professionisti la percentuale scende al 40%. Rispetto al triennio 2009-2011 sono aumentate le donne quadro (+8,3%) e le dirigenti (+ 4,4%).

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Pensioni

La situazione si ripercuote anche sulle pensioni. Nel privato il 50% delle pensionate ha meno di 20 anni di contributi, nel pubblico il 40% ha più di 30 anni di contribuzione. Tra i pensionati le donne rappresentano il 47% percependo il 34% dell’importo complessivo. Tra le pensioni integrate al minimo, invece, l’80% sono erogate a donne, Un terzo percepisce meno di 1.000 euro di pensione mensile.

Disuguaglianze

Il Rapporto INPS è stato presentato durante il convegno “Donne al lavoro tre mosse vincenti. Pari opportunità, conciliazione dei tempi, nuovi modelli organizzativi”, promosso dal Centro studi Progetto Donna, in collaborazione con Abbott e il patrocinio del ministro del Lavoro e delle politiche sociali con delega alle Pari opportunità.

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L’Italia si colloca all’80esimo posto su 135 in quanto a disuguaglianze di genere, perdendo 6 posti rispetto al passato. Per quanto riguarda però la partecipazione all’economia e opportunità delle donne l’Italia è ferma al 101esimo posto.