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Auto aziendale in malattia: licenziamento legittimo

di Francesca Vinciarelli

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Legittimo il licenziamento del lavoratore in malattia che usa l'auto aziendale durante le fasce orarie di reperibilità: la sentenza della Cassazione.

Bollo auto

È legittimo il licenziamento operato dall’azienda in caso di uso dell’auto aziendale in malattia. È quanto emerge dalla sentenza n. 344/2015 con la quale la sezione lavoro della Corte di Cassazione ha dichiarato la legittimità del licenziamento del lavoratore che nel periodo di malattia continui ad utilizzare l’auto aziendale anche durante le fasce orarie di reperibilità. La sentenza ha inoltre ribadito che è legittimo il licenziamento per giusta causa del lavoratore che, assente dal lavoro per malattia, non viene trovato a casa dal medico fiscale. Per la Corte di Cassazione tale condotta rappresenta un notevole inadempimento agli obblighi contrattuali di buona fede e diligenza (ex artt. 2014 e 2110 codice civile).

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Il caso

Nel caso in esame ad essere oggetto di licenziamento disciplinare era stato un impiegato a cui veniva contestato di essersi sottratto alle fasce orarie di reperibilità per il controllo del medico e di aver concesso l’utilizzazione della vettura aziendale per lunghe percorrenze al coniuge.

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Il giudice di primo grado aveva dichiarato illegittimo il licenziamento per giusta causa, condannando la società a reintegrare il dipendente nel posto di lavoro e a pagare le retribuzioni spettanti. Poi la Corte di Appello di Milano ha riformato tale della sentenza, escludendo la sussistenza di una giusta causa di recesso e ritenendo configurato, invece, il meno grave giustificato motivo soggettivo. Il datore di lavoro veniva quindi condannato a corrispondere al dipendente estromesso l’indennità di mancato preavviso.

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Più in particolare per la Corte il comportamento del lavoratore era tale da rendere legittimo il licenziamento per giusta causa, ma la ravvisata ripetuta indulgenza datoriale ha fatto sì che il giudice dell’appello convertisse il licenziamento nella forma più lieve del giustificato motivo soggettivo.

Sentenza Cassazione

Pur ribadendo che in generale irreperibilità e abnorme utilizzazione del mezzo aziendale, sia pure da parte del coniuge, rappresentano una giusta causa di recesso del contratto di lavoro, la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte di Appello di Milano.

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