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Ammortizzatori sociali: guida ai sussidi in Manovra 2026

di Barbara Weisz

Pubblicato 4 Novembre 2025
Aggiornato 17 Gennaio 2026 12:17

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Assegno di inclusione rinnovabile senza pausa, proroghe e rifinanziamenti per la cassa integrazione straordinaria nelle aree di crisi: tutte le misure sugli ammortizzatori sociali in Manovra 2026.

La misura maggiormente rilevante in materia di ammortizzatori sociali nella Legge di Bilancio 2026 è rappresentata dalla semplificazione relativa all’Assegno di Inclusione. Coloro che chiedono il rinnovo non dovranno più far trascorrere un mese fra la fine del precedente sussidio e l’inizio della nuova prestazione. Per il resto, la Legge di Bilancio si limita a rifinanziare una serie di prestazioni di welfare che riguardano crisi in aree complesse, o specifiche categorie di lavoratori.

Assegno di inclusione rinnovabile senza pausa

Per quanto riguarda l’AdI, ad oggi la prestazione dura un massimo di 18 mesi. Al termine di questo periodo è possibile presentare domanda di rinnovo per ulteriori 12 mesi, ma comunque bisogna aspettare un mese prima di percepire nuovamente la somma. La manovra elimina questo intervallo temporale concedendo alle famiglie destinatarie di assegno di inclusione la possibilità di percepirlo senza soluzione di continuità, anche per gli eventuali successivi rinnovi.

Proroghe cig e ammortizzatori

Per il resto, il capitolo in manovra relativo agli ammortizzatori si limita a rifinanziare i seguenti strumenti:

  • indennità onnicomprensiva per i lavoratori della pesca marittima. È una prestazione che può arrivare a 30 euro giornaliere, comprende anche i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, scatta in caso di sospensione dal lavoro derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio;
  • l’esonero della contribuzione addizionale per le unità produttive di imprese nelle aree di crisi industriale complessa per un periodo massimo complessivo di autorizzazione di 12 mesi;
  • la casa integrazione straordinaria per le imprese sopra i mille dipendente di interesse strategico nazionale che hanno in corso un piano di riorganizzazione aziendale;
  • la cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale prevista dall’articolo 44 del decreto legge 109/2018, per un massimo di 12 mesi;
  • la casa integrazione per le crisi aziendali caratterizzate dalla cessazione dell’attività produttiva di cui all’articolo 44, commi 1-ter, 1-quater e 1-quinquies, del decreto 109/2018;
  • la cassa integrazione dei dipendenti del gruppo ILVA;
  • le misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti dalle imprese del settore dei call center;