Il cedolino della pensione per il mese di agosto 2025 è disponibile online sul sito INPS. I pensionati possono verificare l’importo in pagamento, che può risultare modificato in presenza di rimborsi IRPEF, trattenute o conguagli fiscali. Con nota INPS del 28 luglio, sono state illustrate anche le operazioni di sospensione e revoca delle prestazioni legate al reddito per i pensionati che non hanno inviato il Modello RED in relazione alle prestazioni legate al reddito (come integrazione al trattamento minimo, maggiorazione sociale e pensione ai superstiti).
Il calendario dei pagamenti INPS consente infine di conoscere in anticipo la data di accredito della pensione, sia per chi riceve l’importo su conto corrente, sia per chi riscuote in contanti presso gli sportelli postali. Vediamo in dettaglio le novità sulle pensioni ad agosto, quando arriva l’accredito e gli importi nel cedolino, tra eventuali aumenti e rimborsi o trattenute e sospensioni.
Importi della pensione ad agosto 2025
Gli importi in pagamento nel mese di agosto 2025 sono calcolati sulla base delle pensioni rivalutate a inizio anno, già recepite nei cedolini mensili precedenti. La Legge di Bilancio ha disposto un incremento dei trattamenti minimi, mentre la perequazione automatica ha adeguato gli importi complessivi all’inflazione, con percentuali differenziate per fasce. Le principali soglie aggiornate sono le seguenti:
- trattamento minimo 616,67 euro mensili;
- pensione di invalidità civile 335,64 euro, con possibilità di maggiorazione fino a 343,66 euro;
- assegno sociale 538,68 euro mensili.
Le pensioni di importo superiore sono state rivalutate con le seguenti aliquote percentuali:
- 100% dell’inflazione per importi fino a 4 volte il minimo INPS;
- 90% tra 4 e 5 volte il minimo;
- 75% oltre 5 volte il minimo.
Gli importi così calcolati vengono indicati nel cedolino pensione INPS e possono subire ulteriori variazioni per effetto delle ritenute fiscali mensili.
Pensione di agosto 2025: rimborsi e trattenute fiscali
Nel cedolino INPS di agosto 2025 possono essere presenti:
- rimborsi IRPEF relativi al modello 730/2025;
- trattenute per debiti d’imposta risultanti dalla dichiarazione dei redditi;
- conguagli per prestazioni erogate in via provvisoria negli anni precedenti;
- ritenute fiscali ordinarie: saldo IRPEF 2024, primo acconto 2025, addizionali regionali e comunali.
Recupero Bonus 150 e 200 euro
L’INPS sta procedendo ancora alle operazioni di verifica dei requisiti relative al Bonus 200 euro (concesso nel 2022 ai redditi inferiori o pari a 35.000 euro) e al Bonus 150 euro (concesso ai redditi inferiori o pari a 20.000 euro): nei casi in cui emerge un reddito superiore a quello spettante, nel cedolino pensione si applica il recupero delle indennità. Per comunicare se si devono restituire le somme, l’Istituto di Previdenza ha inviato nelle notifiche specifiche tramite la Piattaforma SEND (Servizio Notifiche Digitali). La modalità di recupero è duplice:
- trattenuta su pensione a partire da giugno (50 euro al mese, fino alla restituzione integrale).
- avviso di pagamento PagoPA se il recupero diretto non è possibile.
Calendario trattenute per conguagli a debito
Se dalla dichiarazione emerge un debito IRPEF, l’INPS procede con la relativa trattenuta. La trattenuta, come il rimborso, segue il calendario di elaborazione dell’Agenzia delle Entrate e può essere applicata nei mesi successivi alla presentazione del modello 730. L’importo può essere trattenuto:
- in un’unica soluzione sul cedolino del mese di avvio (generalmente agosto);
- rateizzato fino a un massimo di 11 mesi, in base all’entità del debito.
Le trattenute possono essere visibili nel dettaglio del cedolino come “conguaglio fiscale a debito” o “rate residue”. Tra i motivi che possono generare un conguaglio IRPEF a debito figurano:
- percezione di altri redditi non soggetti a ritenuta d’acconto;
- errata applicazione di detrazioni fiscali o deduzioni non spettanti;
- variazioni nei carichi familiari non comunicate all’INPS;
- mancato pagamento degli acconti IRPEF dovuti per l’anno precedente;
- bonus o agevolazioni non spettanti, successivamente recuperati.
Calendario rimborsi IRPEF da 730
I pensionati che hanno scelto l’INPS come sostituto d’imposta riceveranno direttamente sul cedolino pensione gli eventuali crediti fiscali risultanti dal 730/2025, in base alla data di presentazione della dichiarazione.
- per modelli presentati entro il 20 giugno, rimborso da agosto;
- per modelli presentati tra 21 giugno e 15 luglio, rimborso da settembre;
- per modelli presentati tra 16 luglio e 31 agosto, rimborso da ottobre;
- per modelli presentati entro il 30 settembre, rimborso da novembre.
Sospensione e revoca pensione
La legge (art. 35, comma 10 bis, del d.l. 207/2008) obbliga i pensionati interessati a comunicare tempestivamente i propri redditi. La mancata presentazione dei redditi determina l’applicazione di una trattenuta sulla pensione, con conseguenze che potrebbero estendersi fino alla revoca definitiva delle prestazioni, a meno che non venga presentata la dichiarazione reddituale nei tempi stabiliti.
Se i contribuenti non forniscono i dati necessari, l’INPS è dunque tenuta a intervenire applicando due fasi distinte di natura sanzionatoria: sospensione e, successivamente, revoca definitiva delle prestazioni.
Nel mese di agosto 2025, l’INPS applicherà una trattenuta del 5% sui ratei pensionistici di chi non ha comunicato i redditi relativi al 2021, nonostante i solleciti. Tale trattenuta sarà visibile sul cedolino di agosto 2025 con la descrizione “Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, comma 10 bis, d.l. 207/2008”.
I pensionati coinvolti potranno consultare la propria situazione direttamente nell’area riservata di MyINPS, dove sarà disponibile un’informativa che spiega le ragioni della trattenuta e la possibilità di regolarizzare la posizione. In alternativa, una comunicazione via PEC o email sarà inviata agli interessati, fornendo tutti i dettagli utili per il completamento della dichiarazione.
Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione reddituale per il 2021 è fissato per il 19 settembre 2025. Se i pensionati non provvederanno a inviare i dati necessari entro tale data, si procederà con la revoca definitiva delle prestazioni legate al reddito per l’anno 2021. Per i pensionati superstiti, verrà applicata la fascia massima di abbattimento dell’importo della pensione, come previsto dalla normativa.
Inoltre, l’INPS si adopererà per recuperare gli importi indebitamente percepiti, avvalendosi di trattenute sulla pensione o, qualora necessario, inviando un avviso di pagamento tramite il sistema PagoPA. Per i pensionati che non hanno presentato i redditi per l’anno 2020 e non hanno regolarizzato la loro posizione entro le scadenze previste, il recupero degli importi sarà avviato a partire da settembre 2025.
Date di pagamento pensioni ad agosto 2025
La data di pagamento delle pensioni INPS per il mese di agosto 2025 è fissata a venerdì 1° agosto, primo giorno bancabile del mese. Presso gli uffici postali, la riscossione in contanti seguirà un calendario scaglionato in base all’iniziale del cognome:
- venerdì 1 agosto: A-C;
- sabato 2 agosto (mattina): D-F;
- lunedì 4 agosto: G-L;
- martedì 5 agosto: M-O;
- mercoledì 6 agosto: P-R;
- giovedì 7 agosto: S-Z.
Come consultare il cedolino pensione online
Per accedere al cedolino pensione online è necessario:
- entrare nel sito dell’INPS con SPID, CIE o CNS;
- cercare il servizio “Fascicolo previdenziale del cittadino”;
- selezionare dal menu “Prestazioni” > “Pensioni” per visualizzare il dettaglio dell’importo;
- oppure utilizzare l’app INPS Mobile per la consultazione da smartphone o tablet.