Tratto dallo speciale:

Pensione in Grecia: guida pratica per trasferirsi

di Teresa Barone

21 Luglio 2025 11:33

logo PMI+ logo PMI+
Perché conviene trasferirsi in Grecia da pensionati: oltre alle tasse ridotte sulla pensione, si gode di ulteriori esenzioni fiscali rispetto all'Italia.

La Grecia non rappresenta solo una delle mete turistiche più ambite del Vecchio Continente, ma è anche uno degli Stati europei che offrono migliori condizioni di vita per i pensionati italiani. Il Parlamento greco, infatti, a partire dal 2020 ha attivato specifici sgravi fiscali per chi trasferisce la residenza.

Trasferendosi in Grecia da pensionati si potrà beneficiare di un’imposizione agevolata del 7% per 15 anni, a prescindere dall’importo dell’assegno pensionistico. La tassazione ridotta sulle pensioni, però, non coinvolge gli ex dipendenti della PA ma solo coloro che beneficiano di pensioni private, compresi gli Enti Previdenziali come Enasarco INPGI, EMPAM.

Prevista anche l’esenzione dei versamenti delle addizionali regionali e comunali, purché si trascorrano in terra greca almeno 183 giorni nell’anno solare e 184 negli anni bisestili. Grazie alla Convenzione Bilaterale tra la Repubblica Greca e la Repubblica Italiana, non è previsto l’assoggettamento per più di una volta al pagamento di un’imposta per il medesimo reddito. Quindi le tasse si pagano solo nel Paese in cui si fissa la residenza.

Il primo passo per accedere a questo regime agevolato è trasferire la residenza fiscale in Grecia e richiedere l’applicazione della Convenzione Bilaterale contro le doppie imposizioni fiscali.

Sarà l’INPS, trascorsi sei mesi dall’iscrizione all’AIRE, a versare al pensionato italiano l’importo lordo della pensione. Le trattenute IRPEF e le addizionali comunali e regionali, invece, non saranno più applicate.