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Gestione Separata INPS 2026: nuove aliquote, minimali e massimali

di Anna Fabi

Pubblicato 3 Febbraio 2026
Aggiornato 4 Febbraio 2026 11:00

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Versamenti alla gestione separata INPS adeguati all'inflazione: minimali e massimali, aliquote e contributi minimi per professionisti e parasubordinati.

Con la Circolare n. 8 del 3 febbraio 2026, l’INPS ha ufficializzato le aliquote contributive e i valori di minimale e massimale del reddito per gli iscritti alla Gestione Separata. I nuovi parametri, adeguati all’indice Istat, definiscono il carico previdenziale per l’anno d’imposta 2026 per professionisti senza cassa, collaboratori e figure assimilate.

Aliquote contributive 2026 per la Gestione Separata INPS

Le aliquote variano a seconda della tipologia di lavoratore e della copertura previdenziale preesistente. Per il 2026, lo schema è il seguente:

  • Professionisti con Partita IVA non assicurati presso altre forme pensionistiche con aliquota totale fissata al 26,07% comprensiva di quota IVS (25%), tutele per maternità, degenza e ANF (0,72%) e quota per il finanziamento dell’indennità ISCRO (0,35%);
  • Collaboratori e figure assimilate non assicurati presso altre forme previdenziali con aliquota complessiva al 35,03% inclusiva di quota IVS (33%), tutela della disoccupazione DIS-COLL e prestazioni assistenziali;
  • Soggetti pensionati o già assicurati presso altre casse previdenziali con aliquota ridotta confermata al 24%.

Minimali e Massimali di reddito 2026

L’adeguamento annuale comporta una variazione delle soglie di reddito su cui calcolare i contributi.

  • Massimale di reddito – Per l’anno 2026, il contributo si applica fino al raggiungimento della quota di 120.223,00 euro. Oltre tale soglia, non è dovuta ulteriore contribuzione;
  • Minimale di reddito – Per ottenere l’accredito di un intero anno di contributi (12 mensilità), il reddito minimo deve essere pari a 18.968,00 euro.

Se il reddito annuo è inferiore al minimale, l’INPS accrediterà un numero di mesi proporzionale ai contributi effettivamente versati, riducendo l’anzianità assicurativa valida ai fini pensionistici.

Ripartizione onere e rivalsa 4%

Nulla cambia per quanto riguarda le modalità di versamento. Per i professionisti l’onere è interamente a proprio carico, con facoltà di applicare in fattura la rivalsa del 4% a carico del cliente. Per i collaboratori, l’onere è ripartito per 1/3 a carico del prestatore e per 2/3 a carico del committente, il quale ha l’obbligo di versare l’intero importo tramite F24 entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento del compenso.

Per simulare il guadagno netto in base a queste nuove aliquote, è disponibile lo strumento di calcolo dello stipendio netto di PMI.it.