Guida, documenti e domanda per ottenere i benefici della Legge 104

di Noemi Ricci

20 Giugno 2024 10:23

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Dalla domanda ai benefici della Legge 104: guida ai documenti necessari, i certificati e l'iter per richiedere le agevolazioni, anche come caregiver.

La Legge 104/1992 è una normativa italiana che offre una serie di agevolazioni e diritti alle persone con disabilità e ai loro familiari. Questi benefici spaziano dai permessi retribuiti alla scelta della sede di lavoro passando per tutta una serie di sconti fiscali.

Per usufruire di tali benefici è però necessario presentare una serie di documenti specifici.

Vediamo dunque, a tal proposito, di definire un quadro completo sulla documentazione necessaria e sull’iter da seguire per ottenere i benefici della Legge 104, per sè e per la propria famiglia.

I documenti necessari per i benefici ex Lege 104

Per richiedere i benefici della Legge 104, bisogna in primo luogo ottenere il riconoscimento della disabilità, per sè o per il familiare interessato. Per fare ciò consigliamo di preparare e raccogliere in primo luogo tutti i documenti sanitari già in proprio possesso (compresi eventuali referti specialistici e cartelle cliniche) da presentare al medico di base che dovrà inoltrare la richiesta di avvio della procedura per il rilascio del riconoscimento del diritto ai benedici della 104.

Iter per il riconoscimento del diritto

Una volta inoltrata per via telematica la richiesta (con certificato elettronico SS3) di avvio della procedura, il medico di base rilascia al paziente una ricevuta con il codice di protocollo assegnato dal sistema.

Questo codice identificativo della pratica dovrà essere utilizzato dal paziente stesso per inviare all’INPS, in prima persona e sempre per via telematica, la domanda di accertamento dell’handicap, come primo requisito sanitario che dà diritto poi alle agevolazioni della Legge 104.

In questa fase, alla domanda bisogna allegare i seguenti documenti.

  1. Certificato medico rilasciato dal proprio medico curante e attestante la condizione di disabilità, con la ricevuta contenente il numero di protocollo assegnato dal sistema informatico (da indicare nella domanda da inoltrare all’INPS).
  2. Certificato di invalidità: se la persona è già in possesso di un certificato di invalidità civile, questo documento deve essere allegato alla domanda. Il certificato deve indicare chiaramente il grado di invalidità riconosciuto.
  3. Copia del documento di identità valido del richiedente.
  4. Copia del codice fiscale.

Se la richiesta viene presentata da un familiare, bisogna allegare anche i documenti dell’invalido.

Visita di accertamento, verbale e revisione

A questo punto, nei seguenti 30 giorni, il richiedente sarà convocato per la visita, che si svolgerà dinanzi alla commissione medica della ASL e il richiedente dovrà presentarsi con documento d’identità valido, certificato del medico curante e tutta la documentazione medica in suo possesso.

La commissione, dopo la visita e l’esame delle carte, deciderà se riconoscere lo stato di disabilità in modo definitivo o renderlo soggetto a revisione.

Il verbale della visita verrà inviato dall’INPS al richiedente. In caso di diniego, sarà possibile presentare ricorso. La legge stabilisce che la commissione debba pronunciarsi entro 90 giorni dalla presentazione della domanda. Trascorso tale termine, il certificato inviato dal medico curante perde efficacia.

Se la commissione non si pronuncia entro 45 giorni, gli accertamenti possono essere effettuati in via provvisoria da un medico specialista.

Invalidità: la nuova procedura

Da sottolineare che dal 2026 cambierà la procedura per l’accertamento dell’invalidità, utilizzando la valutazione multidimensionale per definire un progetto individuale di assistenza e inclusione.

La procedura unificata prevede i seguenti passaggi: certificato medico introduttivo della disabilità, valutazione multidimensionale per il progetto di vita, valutazione multidisciplinare facoltativa per integrare il progetto, e accomodamento ragionevole con modifiche su misura e adattamento dei servizi offerti.

Dal 30 giugno 2024 si introduce intanto un nuovo iter veloce per accedere alle prestazioni sociali, sanitarie e assistenziali destinate ai soggetti disabili che già beneficiano di delle indennità di accompagnamento.

Come fare la domanda INPS online

La domanda per ottenere i benefici della Legge 104 può essere presentata online attraverso il sito dell’INPS. Ecco in estrema sintesi la procedura per presentare la domanda:

  1. Accedere al Portale INPS utilizzando le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.
  2. Seguire il percorso “Accesso ai servizi” / “Servizi per il cittadino” /  “Invalidità civile: invio domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari” / “Acquisizione richieste”.
  3. Compilare il modulo online di domanda, inserendo tutte le informazioni richieste.
  4. Allegare i documenti richiesti.
  5. Inviare la domanda, dopo aver verificato che tutte le informazioni siano corrette.

La domanda può essere presentata anche per telefono al numero 803 164 o rivolgendosi al patronato, seguendo le istruzioni e avendo con sé tutta la documentazione necessaria.

L’iter dopo l’invio dei documenti per la Legge 104

Dopo aver presentato la domanda e i documenti necessari, l’iter da seguire comprende diverse fasi:

  1. Ricezione della domanda: dopo l’invio della domanda, l’INPS rilascia una ricevuta di conferma della presentazione.
  2. Convocazione per visita medica: il richiedente viene convocato per una visita medica presso una commissione medica integrata (composta da un medico dell’INPS e un medico dell’ASL).
  3. Valutazione della commissione: la commissione medica esamina la documentazione presentata e valuta lo stato di disabilità del richiedente.
  4. attraverso il Portale della Disabilità è possibile seguire la procedura per ottenere il riconoscimento delle prestazioni di invalidità e dei benefici previsti dalla Legge 104.
  5. Esito della visita: al termine della visita medica, viene rilasciato un verbale che certifica l’esito della valutazione. Se la richiesta viene approvata, il verbale indica il grado di invalidità e le agevolazioni concesse.
  6. Comunicazione dell’esito: l’esito della valutazione viene comunicato ufficialmente al richiedente tramite il portale INPS o via posta.
  7. Accesso ai benefici: una volta ricevuta la certificazione, il richiedente può iniziare a usufruire dei benefici previsti dalla Legge 104, come i permessi retribuiti, le agevolazioni fiscali e il diritto alla scelta della sede lavorativa.

Come richiedere i benefici 104 come caregiver

Il verbale di Legge 104, può essere utilizzata, anche sul lavoro, per fruire dei benefici della 104. Se la domanda di fruizione è legata all’assistenza a di un familiare disabile, e dunque se viene presentata da un caregiver, viene generalmente richiesta anche la documentazione che confermi il legame di parentela.

Documenti per i permessi Legge 104

Se si stanno chiedendo i tre giorni di permesso per assistere i famigliari solitamente vengono richiesti:

  • domanda di fruizione dei permessi,
  • certificato ASL che attesti che il familiare assistito è in condizioni di grave handicap ai sensi dell’art. 3, 3° comma, della L. 104/92,
  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti che il familiare disabile non è ricoverato a tempo pieno,
  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio che il lavoratore è l’unico membro della famiglia che assiste il familiare disabile;
  • autocertificazione, da rinnovare annualmente, sulla sopravvivenza del familiare disabile per il quale sono stati concessi i benefici;
  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio, da rinnovare annualmente, che attesti che l’ASL non ha modificato il giudizio sulla gravità dell’handicap.

Documenti per i congedi straordinari Legge 104

Se si stanno chiedendo i benefici previsti sul lavoro dalla Legge 104, ad esempio per il congedo straordinario, possono essere chiesti anche l’ultima busta paga, la busta paga del richiedente e il contratto di lavoro del richiedente.

Documenti per agevolazioni auto ai disabili con Legge 104

Per acquistare un veicolo con le agevolazioni della Legge 104 beneficiando dell’IVA al 4% sui veicoli adattati agli invalidi non serve la certificazione medica ma bastano la patente speciale con le indicazioni sugli adattamenti dei veicoli ed un atto notorio attestante che nel quadriennio non è stato effettuato acquisto o importazione di veicolo con aliquota agevolata.

In alcuni casi, se ad esempio il veicolo sarà guidato dal familiare caregiver dell’invalido senza patente, allora bisogna presentare:

  • verbale di accertamento handicap grave legge 104 emesso dalla commissione medica,
  • verbale della commissione medica per l’accertamento dell’invalidità civile che attribuisce l’indennità di accompagnamento.

Documenti per la richiesta del contrassegno da Legge 104

Per ottenere il contrassegno di parcheggio per disabili, l’interessato deve presentare una certificazione medica rilasciata dall’ufficio medico-legale dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di appartenenza. Questa certificazione deve attestare che la persona ha una capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta, come richiesto dall’articolo 381 del Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495.

Dal 2012, per evitare la necessità di sottoporsi a due visite mediche distinte, la Commissione medica di accertamento dell’invalidità o dell’handicap può annotare direttamente nei verbali la sussistenza della condizione richiesta per il rilascio del contrassegno. Quindi, i verbali più recenti includeranno la dicitura “invalido con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta” se le condizioni sanitarie lo permettono.

Il contrassegno è rilasciato dal Comune di residenza, solitamente attraverso il comando della Polizia Locale. Il documento ha una validità di cinque anni, salvo diversa indicazione nel verbale medico, e consente la sosta negli stalli riservati ai disabili e, con specifiche condizioni variabili, l’accesso alle Zone a Traffico Limitato (ZTL). È importante informarsi sulle regole vigenti e sulle comunicazioni necessarie quando ci si sposta in altre città.