Spettacolo: approvata la Riforma, cosa cambia

di Alessandra Gualtieri

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Lavoro nello spettacolo: via libera al disegno di Legge Delega per il riordino della disciplina di settore, subito aumenti e nuove tutele.

Approvata in via definitiva la “Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo”, per il riordino delle disposizioni normative (Legge 22 novembre 2017, n. 175), la revisione degli strumenti di sostegno, nuove tutele in materia di contratti e di equo compenso per i lavoratori autonomi, nonché l’introduzione di un’indennità di discontinuità permanente nei momenti di inattività o formazione.

Principali novità

  • Riconoscimento del carattere strutturalmente discontinuo delle prestazioni nel settore, indipendentemente dalla qualificazione autonoma o subordinata;
  • Indennità giornaliera aggiuntiva del compenso o retribuzione, in caso di obbligo di assicurare la propria disponibilità su chiamata o garantire una prestazione esclusiva;
  • Tutele normative ed economiche per i casi di contratto di lavoro intermittente o di prestazione occasionale di lavoro;
  • Tutele per l’attività preparatoria e strumentale all’evento o esibizione artistica;
  • Agente o rappresentante per lo spettacolo dal vivo, riconosciuta come attività di rappresentanza di artisti e di produzione di spettacoli;
  • Incremento a 120 euro dal 1° luglio 2022, del limite di retribuzione giornaliera a fini assistenziali;
  • Live Club, riconosciuti e tutelati come soggetti che operano in modo prevalente per la promozione e diffusione di produzioni musicali contemporanee, vocali o strumentali, dal vivo;
  • Registro nazionale dei lavoratori dello spettacolo, diviso in base alle categorie professionali;
  • Osservatorio dello spettacolo, diretto a promuovere le iniziative nel settore;
  • Sistema nazionale a rete degli Osservatori dello spettacolo, del quale fanno parte l’Osservatorio dello spettacolo e gli Osservatori regionali;
  • Tavolo permanente per il settore, con lo scopo di favorire il dialogo fra gli operatori;
  • Tirocini formativi e di orientamento attivabili da Regioni e le Province Autonome, anche mediante convenzioni con gli operatori moda e spettacolo, per giovani diplomati.

L’INPS attiverà sul suo sito servizi di informazione e comunicazione per gli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, così da agevolare l’accesso alle prestazioni.