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Pensioni 2022: aumenta la quota retributiva per il caro inflazione

di Alessandra Gualtieri

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Pensioni: aggiornati i coefficienti di rivalutazione retribuzioni base per il calcolo della quota retributiva di assegni previdenziali decorrenti nel 2022.

Le pensioni INPS con decorrenza 2022 si adeguano all’aumento dell’inflazione, con la rivalutazione dell’1,9% delle retribuzioni utilizzate per calcolare la base annua pensionabile delle anzianità anteriori al 1995 (o al 2012 per i lavoratori precoci), ossia la quota degli assegni soggetti al sistema retributivo.

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Calcolo pensione retributiva

Per il calcolo delle pensioni con sistema retributivo, l’assegno previdenziale si quantifica tenendo conto di una serie di fattori, compresa la media delle ultime retribuzioni percepite dal lavoratore, a cui si applicano specifiche aliquote di rendimento per quantificare l’importo delle quote A e B.

  • Quota A: importo delle anzianità contributive maturate fino al 31 dicembre 1992;
  • Quota B: importo delle anzianità maturate dal 1° gennaio 1993 al 31 dicembre 2011 (per chi ha almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995) o al 31 dicembre 1995 (per chi ha meno di 18 anni di contributi alla medesima data).

Per i dipendenti, la base pensionabile della quota A è data dalla media degli stipendi degli ultimi 5 anni, quella della quota B dalla media delle retribuzioni degli ultimi 10 anni (con almeno 15 anni di contributi al 31 dicembre 1992) oppure degli ultimi 5 anni di retribuzione anteriori al 1993 più quelle percepite dal 1993 fino alla pensione.

Quest’anno, dunque, con l’inflazione considerata dall’INPS pari al’1,9%, i vecchi stipendi utilizzati per il calcolo dell’assegno previdenziale si rivalutano in misura maggiore.