Conguaglio di fine anno in busta paga: regole e scadenze

di Redazione PMI.it

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Conguaglio di fine anno 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali: ecco tutte le voci interessate in busta paga e nel cedolino pensione.

Con la Circolare n. 13 del 23 dicembre, l’INPS detta istruzioni e scadenze per i sostituti d’imposta che devono effettuare le operazioni di conguaglio nella busta paga dei lavoratori, anche per quanto riguarda gli elementi variabili della retribuzione.

Ma non solo: nel dettaglio, vengono illustrate le modalità di rendicontazione delle seguenti casistiche.

  • Elementi variabili della retribuzione
  • Massimale contributivo e pensionabile
  • Contributo IVS 1%
  • Conguaglio contributi sui compensi ferie fruite
  • Fringe benefits esenti fino a 258,23 euro (516,46 euro per il 2020)
  • Auto aziendali ad uso promiscuo
  • Prestiti ai dipendenti
  • Conguaglio versamenti quote TFR al Fondo Tesoreria
  • Rivalutazione TFR conferito al Fondo Tesoreria
  • Gestione operazioni societarie.
  • Recupero contributo di solidarietà 10% su contributi e somme accantonate a favore dei dipendenti per le finalità di previdenza complementare.

=> Come leggere la busta paga: guida alle retribuzioni

Scadenze per sostituti d’imposta

  • I conguagli si possono effettuare con le denunce di competenza dei mesi di dicembre 2020 (scadenza pagamento 16 gennaio 2021) e gennaio 2021 (scadenza pagamento 16 febbraio 2021).
  • Tali conguagli possono riguardare anche il TFR, nel qual caso si potrà utilizzare anche la denuncia di febbraio 2021 (scadenza pagamento 16 marzo 2021).
  • Resta fermo l’obbligo di versamento o recupero dei contributi sulle componenti variabili della retribuzione nel mese di gennaio 2021.