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Quota 100: i moduli per dichiarare il reddito

di Barbara Weisz

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Modelli AP140 e AP139 per segnalare redditi da lavoro cumulabili o meno con la pensione quota 100: procedura, effetti della dichiarazione, riattivazione pagamenti.

Nuovi moduli INPS per dichiarare redditi da lavoro percepiti nel corso della quota 100, accessibili dal portale dell’istituto di previdenza, seguendo il percorso “Prestazione e Servizi” > “Tutti i moduli” > “Assicurato Pensionato”. Ci sono due diverse procedure per coloro che già percepiscono il trattamento e per i nuovi richiedenti.  I dettagli sono contenuti nel messaggio INPS 54/2020.

La norma (dl 4/2019, articolo 14, comma 3) prevede che la pensione Quota 100 non sia cumulabile, fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia, con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5mila euro lordi annui. Da qui la necessità di procedere con le dichiarazioni del caso.

=> Cumulo redditi e sussidi: i punti critici della Quota 100

Modello AP 140 Quota 100

Il Modello AP140 è destinato a coloro che chiedono l’accesso alla quota 100 e devono dichiarare nella domanda, in via preventiva, eventuali redditi incumulabili o cumulabili. Si compone di quattro parti.

  1. Dichiarazione di assenza di redditi da lavoro, che va compilata nel caso in cui non si percepiscano altri redditi.
  2. Dichiarazioneredditi da lavoro incumulabili, secondo quanto previsto dalla circolare n. 117/2019, percepiti dopo la decorrenza della pensione. Con riferimento al lavoro autonomo occasionale, ai fini della verifica del limite dei 5mila euro lordi annui, rileva il reddito annuo derivante da attività anche nei mesi precedenti la decorrenza della Quota 100.
  3. Dichiarazione redditi da lavoro cumulabili derivanti da attività svolta precedentemente alla decorrenza Quota 100 (dichiarare il periodo di svolgimento).
  4. Dichiarazione redditi da lavoro cumulabili riferiti a fattispecie elencate nel paragrafo 1.3 della circolare 117/2019, aventi natura di redditi da lavoro ma non rilevanti per espresse deroghe normative.

Esempio: un soggetto al momento della domanda di pensione prevede di percepire solo redditi rientranti nelle fattispecie derogatorie di cui ai paragrafi 1.3 e 1.4 della circolare 117/2019. Dovrà compilare solo le apposite sezioni sui redditi cumulabili sopra descritte.

Modello AP 139 Quota 100

Il Modello AP139 riguarda coloro che già sono in Quota 100 e devono dichiarare eventuali redditi. Anche in questo caso è prevista l’indicazione di qualsiasi reddito, cumulabile o incumulabile.

L’assenza di redditi va dichiarata solo nel caso in cui nell’anno precedente siano stati percepiti redditi incumulabili che hanno dato luogo alla sospensione della pensione; la dichiarazione di assenza di redditi consentirà di richiedere la riattivazione dei pagamenti. In tutti gli altri casi, i pensionati che non hanno percepito redditi da lavoro non devono presentare alcuna dichiarazione reddituale all’Istituto.

Esempi: i pensionati che, anche prima della pubblicazione dei nuovi moduli, hanno già dichiarato redditi incumulabili per l’anno 2019 con l’effetto di sospensione della pensione, in caso di variazione della situazione reddituale per l’anno 2020 sono tenuti a comunicare all’INPS l’assenza di redditi incumulabili per richiedere la riattivazione dei pagamenti. Viceversa, il pensionato che ha già dichiarato nella domanda di Quota 100 l’assenza di redditi 2019, in caso di non variazione 2020 non dovrà dichiarare nulla.

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