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Imprese: come usare il Bonus Formazione 4.0

di Redazione PMI.it

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Bonus Formazione 4.0: come fruire ed utilizzare il credito d'imposta e le novità introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2019.

La Legge di Bilancio per il 2019 (articolo 1, comma 78, della Legge 145/2018) ha previsto un credito di imposta per le imprese che avviano piani di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal “Piano nazionale impresa 4.0” (tecnologie abilitanti), applicabile alle spese sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018.

Bonus formazione 4.0

L’agevolazione è fruibile da parte di tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato. Le percentuali del credito di imposta vengono però differenziate in ragione della tipologia di impresa (articolo 1, comma 79):

  • 50% delle spese ammissibili sostenute dalle piccole imprese;
  • 40% delle spese ammissibili sostenute dalle medie imprese;
  • 30% delle spese ammissibili sostenute dalle grandi imprese, nel limite massimo annuale di 200mila euro.

=> Novità 2019 per le imprese

Credito di imposta: fruizione ed utilizzo

Il bonus deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese di formazione 4.0 e successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo. Tale credito non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP e non concorre alla determinazione del rapporto rilevante per la deducibilità degli interessi passivi, delle spese e degli altri componenti negativi (articoli 61 e 109, comma 5, Tuir). Il credito di imposta è inoltre utilizzabile esclusivamente in compensazione, mediante F24, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese di formazione. A tal fine, con la risoluzione n. 6/E/2019, è stato istituito il codice tributo “6897”.

In questo caso non si applica il limite annuale di 250 mila euro relativo all’utilizzo dei crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi (articolo 1, comma 53, legge 244/2007) né il limite massimo dei crediti d’imposta compensabili con F24 di 700mila euro per ciascun anno solare (articolo 34, legge 388/2000).