Lavoro autonomo: deducibilità spese e centri impiego

di LavoroImpresa

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Il DDL Lavoro autonomo tende a favorire la competitività dei lavoratori autonomi e dei professionisti attraverso importanti disposizioni. Le norme sui ritardati pagamenti o sul congedo parentale per lavoratori autonomi, ad esempio, sono di grande impatto per questa categoria di lavoratori.

Le novità approvate alla Commissione Lavoro al Senato, poi, arricchiscono il disegno di legge: possibilità di dedurre dal reddito le spese inerenti alla formazione e le spese sostenute per l’esecuzione di un incarico. I centri per l’impiego, inoltre, dovranno destinare uno sportello dedicato ai lavoratori autonomi.

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Spese sostenute dal lavoratore autonomo escluse dal reddito

Una delle più importanti novità introdotte dal DDL Lavoro autonomo è indubbiamente l’esclusione dal reddito IRPEF di talune spese sostenute dai lavoratori autonomi. In particolare, con decorrenza dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016 è prevista l’esclusione dal reddito imponibile ai fini IRPEF e ai fini della contribuzione previdenziale di tutte le spese relative all’esecuzione di un incarico conferito e sostenute direttamente dal committente, esclusione già attualmente prevista per le prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande acquistate direttamente da parte del committente nonché delle spese relative a prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande sostenute dal lavoratore autonomo per l’esecuzione di un incarico ed addebitate analiticamente in capo al committente. Resta ferma, per le altre spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande, sostenute dal lavoratore autonomo, la deducibilità nella misura del 75% e comunque per un importo complessivo non superiore al 2% dell’ammontare dei compensi percepiti nel periodo d’imposta.

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Deducibilità spese formazione lavoratori autonomi

Ulteriori modifiche sono state apportate dal DDL Lavoro autonomo al regime di deducibilità dal reddito imponibile ai fini Irpef di alcune spese inerenti alla formazione dei lavoratori autonomi. Le novità riguardano l’integrale deduzione, entro il limite annuo di 10.000 euro, delle spese per l’iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale e delle spese per l’iscrizione a convegni e congressi. E’, inoltre, prevista l’integrale deduzione, comunque entro il limite massimo di 5.000 euro, delle spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’autoimprenditorialità, mirati a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione alle condizioni del mercato del lavoro ed erogati dai centri per l’impiego o dai soggetti accreditati a svolgere funzioni e compiti in materia di politiche attive per il lavoro. Infine, saranno integralmente deducibili gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornite da forme assicurative o di solidarietà.

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Sportelli dedicati ai lavoratori autonomi

I centri per l’impiego e tutti i soggetti autorizzati alle attività di intermediazione in materia di lavoro devono prevedere, anche in collaborazione con gli ordini professionali o le associazioni delle professioni non organizzate in ordini e collegi, uno sportello dedicato al lavoro autonomo, il cui compito sarà quello di raccogliere le domande e le offerte di lavoro autonomo, consentire l’accesso alle relative informazioni ai professionisti e alle imprese che ne facciano richiesta e fornire tutte le necessarie informazioni circa le procedure da seguire per l’avvio di una nuova attività di lavoro autonomo, per l’accesso a commesse o appalti e per le opportunità di credito o agevolazioni pubbliche locali e nazionali.

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