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Detrazioni 50% – 65% per Fotovoltaico e Termico a confronto

di Francesca Vinciarelli

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Ecco come si applicano le nuove detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica applicati agli impianti fotovoltaici e termici.

Oltre alla estensione e  proroga degli Ecobonus a tutto il 2013 e in alcuni casi al 2014 (leggi quando), le detrazioni fiscali per ristrutturazioni e riqualificazione energetica riguardano anche gli impianti fotovoltaici e gli impianti solari termici ( Scarica il Decreto Ecobonus ).

Solare Termico e bonus 65%

Il bonus per gli interventi di efficientamento energetico sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2013 e innalzati al 65%, dal precedente 55%. Nella detrazione rientrano le spese per impianti solari termici ma restano fuori quelle per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e di scaldacqua tradizionali. ( => Vai alla Guida ai Bonus Ristrutturazioni ed Energia ). Vengono dunque esclusi dalle detrazioni del 65% gli acquisti di pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia e gli acquisti di scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, precedentemente inclusi nel bonus 55%.

Fotovoltaico e bonus 50%

Confermata la detrazione del 50% sull’acquisto di sistemi fotovoltaici, anch’essa prorogaa fino al 31 dicembre 2013. Le istallazioni di pannelli fotovoltaici possono infatti essere assimiliate alle ristrutturazioni di impianti elettrici, di riscaldamento e idraulici, come aveva chiarito nel mese di marzo l’Agenzia delle Entrate (=>Chiarimenti sul bonus 50% per il Fotovoltaico ). In sostanza chi investe nel Fotovoltaico può ottenere un ritorno dell’investimento del 50% in dieci anni, cumulabile con l’incentivo con il meccanismo di scambio sul posto, ottenendo un vantaggio a conti fatti migliore di quello che si otterrebbe con gli incentivi previsti dall’attuale Quinto Conto Energia ( =>Detrazioni fiscali 2013 sulla ristrutturazione edilizia ). L’obiettivo del decreto è quello di recepire la direttiva 2009/28/CE e quindi di ridurre entro il 2020 i consumi delle fonti energetiche e le emissioni di gas nocivi, anche grazie alle fonti rinnovabili.

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