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A Roma gli Stati Generali della Sostenibilità e della Sicurezza

di Teresa Barone

25 Marzo 2026 12:52

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Il 26 e 27 marzo Roma ospita Stati gli Generali della Sostenibilità e della Sicurezza: due giornate di incontri e tavoli di confronto in tema di governance ambientale e sicurezza.

Dal 26 al 27 marzo 2026 il Palazzo della Santa Sede San Carlo ai Catinari di Roma ospita gli Stati Generali della Sostenibilità e della Sicurezza, promossi dalla Fondazione E-novation e dalla Fondazione Italia Sostenibile con il patrocinio di Asso.Impre.Di.A., FERPI e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il programma delle due giornate

L’iniziativa riunisce oltre 80 relatori tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle imprese e delle professioni per due giorni di tavole rotonde e interventi su temi che incrociano sempre più direttamente le strategie delle imprese: sostenibilità ambientale, sicurezza digitale e posizionamento internazionale del sistema produttivo italiano.

Le due sessioni sono strutturate attorno a filoni distinti. La prima giornata, il 26 marzo, è dedicata alla sostenibilità nelle sue tre dimensioni — ambientale, economica e sociale — con tavole rotonde su governance ambientale, città del futuro ed etica applicata all’innovazione tecnologica. Tra i relatori attesi Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, e l’onorevole Ettore Rosato, segretario del Copasir.

La seconda giornata, il 27 marzo, mette al centro la sicurezza nelle sue declinazioni geopolitica, industriale e digitale. In agenda un intervento dedicato al ruolo della conoscenza dei processi aziendali nella compliance alla direttiva NIS2 e nella protezione dei sistemi energetici, con focus sui rischi informatici per le infrastrutture critiche. Interviene anche Giovanni Sabetti, presidente dell’americana Hera Institute. La giornata si apre con una celebrazione in memoria dei caduti per la libertà.

Made in Italy e Made by Italians: modelli a confronto

Tra i temi che attraversano entrambe le giornate c’è il passaggio concettuale dal Made in Italy — inteso come marchio di prodotto — al Made by Italians: un modello che valorizza le persone, le storie e le competenze di chi opera nel mondo con radici culturali italiane, indipendentemente dal luogo di produzione. È una distinzione che riguarda direttamente le strategie di internazionalizzazione delle PMI, sempre più chiamate a costruire reputazione e soft power sui mercati esteri prima ancora di esportare prodotti. Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation, ha descritto l’iniziativa come un appuntamento che raccoglie storie e best practice portate avanti da italiani nel mondo, per tradurle in strumenti di analisi e dialogo istituzionale.

Sicurezza digitale e geopolitica nell’agenda delle imprese

La sessione del 27 marzo si innesta su un’agenda che le PMI italiane non possono permettersi di ignorare. Il 2026 è l’anno in cui la sicurezza digitale entra nella fase operativa per le imprese delle filiere critiche: la direttiva NIS2, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, impone obblighi di notifica degli incidenti, gestione del rischio e requisiti minimi di compliance anche ai fornitori di aziende di grandi dimensioni.

Chi non si adegua rischia di essere escluso dalle filiere qualificate. L’evento affronta questi temi in parallelo alle questioni di geopolitica internazionale, partendo dalla tesi che sicurezza e sostenibilità siano oggi due facce della stessa sfida per qualsiasi organizzazione che voglia operare in modo responsabile e competitivo.