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Diesel Euro 5, blocco rinviato a ottobre 2026

di Barbara Weisz

9 Luglio 2025 08:57

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Un emendamento al Decreto Infrastrutture rinvia il blocco dei veicoli diesel Euro 5 e alza l'asticella ai Comuni oltre i 100mila abitanti: cosa cambia.

Slitta di un anno, al primo ottobre 2026, il termine per limitare in alcune Regioni la circolazione di auto e furgoni diesel Euro 5. Lo prevede un emendamento approvato nell’ambito della legge di conversione del decreto Infrastrutture, che è in Aula alla Camera, blindato da voto di fiducia, e nei prossimi giorni passerà al Senato, dove prevedibilmente non ci saranno ulteriori modifiche visto che l’approvazione definitiva deve avvenire entro il 20 luglio.

Lo stop ai veicoli diesel euro 5

La norma riguarda in particolare le auto e veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3, in entrambi e casi ad alimentazione diesel, di categoria Euro 5, e si applica in Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna. In base al DL 121/2023 le restrizioni dovevano scattare dal primo ottobre 2025, mentre ora sono rinviate alla stessa data del 2026. Dopo questo termine, è previsto che vadano applicate in via prioritaria nelle aree urbane con popolazione oltre 100mila abitanti, non più 30mila come precedentemente previsto.

Quando scatteranno le limitazioni, questi veicoli nei giorni feriali da ottobre ad aprile potranno circolare solo dopo le 18,30 e fino alle 8,30 del mattino. In alternativa, possono installare un dispositivo che traccia i chilometri, consentendo di percorrerne solo un numero limitato all’anno.

Le opzioni a disposizione delle Regioni

Le Regioni potranno compensare le limitazioni inserendo nei piani sulla qualità dell’aria misure idonee a raggiungere livelli di riduzione delle emissioni inquinanti coerenti con i vincoli derivanti dall’ordinamento euro-unitario. Il rinvio non obbliga però gli enti a non prevedere eventuali limitazioni alla circolazione di questi veicoli: su base volontaria, possono introdurre la limitazione strutturale alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali di categoria N1, N2 e N3 ad alimentazione diesel di categoria “Euro 5” anche prima del termine del 1 ottobre 2026, mediante l’aggiornamento dei rispettivi piani di qualità dell’aria e la modifica dei relativi provvedimenti attuativi.