Incentivi Energia e Green: la UE semplifica gli aiuti alle imprese

di Barbara Weisz

1 Luglio 2025 09:46

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Nuova disciplina UE sugli aiuti di Stato al servizio del Patto per l'industria pulita: ammessi incentivi, finanziamenti e sconti per le imprese.

L’Unione Europea concede ampia flessibilità sugli aiuti di stato finalizzati a sostenere la svolta sostenibile. La Commissione di Bruxelles ha infatti approvato una nuova disciplina nell’ambito del Patto per l’industria pulita, (Clean Industrial Deal) concedendo agli Stati Membri UE la possibilità di sostenere – attraverso diverse forme di finanziamento – gli investimenti delle imprese.

Le nuove norme sostituiscono quelle ordinarie fino al 31 dicembre 2030, permettendo ai governi di programmare la transizione energetica.

Ecco i settori coinvolti: energie rinnovabili e combustibili a basse emissioni di carbonio, riduzione temporanea dei prezzi dell’energia elettrica per gli utenti ad alta intensità energetica, decarbonizzazione degli impianti, produzione di tecnologie pulite, riduzione dei rischi per gli investimenti in energia pulita, decarbonizzazione, tecnologie pulite, progetti di infrastrutture energetiche e progetti a sostegno dell’economia circolare. Per ciascun pillar sono specificati gli interventi ammissibili.

«La nuova disciplina semplifica e accelera il sostegno alla decarbonizzazione, ma va anche oltre: riconosce lo Stato come un investitore strategico nel nostro futuro», sottolinea Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva, che definisce il Patto per l’energia pulita come «uno strumento per promuovere l’ambizione in materia di clima, rafforzare la resilienza dell’Europa e garantire che la nostra industria rimanga competitiva a livello mondiale».

Sostegno alle energie pulite

Sono previste procedure semplificate per agevolare una rapida diffusione delle energie rinnovabili e dei combustibili a basse emissioni di Co2 come l’idrogeno verde. Gli Stati membri hanno poi ulteriori strumenti per integrare le fonti di energia elettrica rinnovabile intermittente (ossia l’energia eolica e solare) nell’approvvigionamento energetico.

Diversi anche gli strumenti di sostegno alla produzione di energie pulita. Devono riguardare le tecnologie contemplate dal Regolamento sull’industria a zero emissioni (come le rinnovabili, l’idroelettrico, il nucleare, soluzioni biotecnologiche per il clima e l’energia, i combustibili rinnovabili di origine non biologica), i progetti di produzione di tecnologie a zero emissioni nette su base individuale (anche per evitare che tali investimenti siano dirottati al di fuori dell’Europa) e infine la produzione e la trasformazione delle materie prime critiche necessarie per le tecnologie pulite.

Gli Stati membri possono anche prevedere incentivi di carattere fiscale, ad esempio consentendo alle imprese di dedurre più rapidamente dal loro reddito imponibile il costo degli investimenti in tecnologie pulite.

Sconti sul prezzo dell’energia

Per quanto riguarda le misure relative ai prezzi dell’energia, i paesi UE possono sostenere gli utenti ad alta densità energetica, ovvero le imprese energivore, che operano in settori particolarmente esposti al commercio internazionale e che sono fortemente dipendenti dall’energia elettrica per la loro produzione. In cambio, saranno tenute a investire nella decarbonizzazione.

Incentivi alla decarbonizzazione

Gli investimenti in tecnologie di decarbonizzazione, quali l’elettrificazione, l’idrogeno, la biomassa, l’utilizzo e lo stoccaggio del carbonio, possono essere agevolati in varie forme: aiuti diretti, finanziamenti, procedure di gara.

Per ridurre i rischi legati agli investimenti privati in questi progetti, possono essere previsti anche interventi sotto forma di equity, prestiti o garanzie fornite a un fondo specifico o a una società veicolo che detiene il portafoglio di progetti ammissibili.