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Automotive: presentata la norma Euro 7 in vigore dal 1° luglio 2025

di Alessandra Gualtieri

La UE presenta i requisiti della norma Euro 7 sulle emissioni inquinanti prima dello stop ai veicoli con motori termici nel 2035: tutte le novità dal 2025.

La Commissione Europea ha presentato la sua proposta di normativa Euro 7, applicabile (se confermata nel corso dell’iter di approvazione definitiva) dal 1° luglio 2025 per auto e furgoni e dal 1° luglio 2027 per i mezzi pesanti.

L’ipotesi iniziale della Commissione Europea per la normativa Euro 7 era invece quella di imporre un abbattimento delle emissioni a 30 mg/km rispetto all’attuale limite massimo di 80 mg/km per veicoli diesel e 60 mg/km per quelli a benzina. Nella proposta finale si è arrivati ad un compromesso: il limite di emssione di ossidi di azoto (NOx) sono unificate a 60 mg/km per motori a benzina e gasolio.

I limiti Euro 7 riguardano automobili e veicoli commerciali leggeri fino a 200.000 chilometri e 10 anni di utilizzo, (si raddoppiano i valori della norma Euro 6). Aumenti analoghi anche per autobus e camion.

Altre novità: l’introduzione di un requisito per i limiti di emissione del particolato che proviene dai freni e gomme, anche per le auto elettriche; durata minima delle batterie installate; limiti di emissione anche per protossido di azoto da parte dei veicoli pesanti.

La proposta ha deluso i produttori e disatteso le attese, dopo che le anticipazioni dei giorni scorsi avevano lasciato presagire una presa di coscienza dello scenario di crisi in atto: caro energia e inflazione stanno rendendo l’opzione elettrica una sfida difficilmente perseguibile per la mobilità dei cittadini, ancor più per l’industria automobilistica, appesantita da extra-costi e difficoltà produttive e logistiche.

Il risultato: la normativa Euro 7, forse l’ultima per i motori termici benzina e diesel prima dell’uscita dal mercato, sarà forse meno rigida del previsto ma comunque stringente abbastanza da richiedere ingenti investimenti. I costi di progettazione e sviluppo dei nuovi motori a combustibile interno rischiano di essere troppo alti per essere sostenibili, considerato che avranno una vita di mercato di pochi anni.

Resta intanto confermato lo stop dal 2035 per la vendita di nuove auto a motore endotermico (benzina e diesel). A partire da quella data, sarà consentita solo la vendita da zero emissioni per auto e furgoni nuovi, come previsto dalla normativa sulle emissioni CO2.