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Mercato Automotive a una svolta: cosa cambia dal 2035

di Redazione PMI.it

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Verso lo stop alla vendita UE di auto nuove a benzina e diesel dal 2035: le novità dell'iter e le deroghe, passi avanti anche per l'auto a guida autonoma.

Ci sono due notizie importanti per il futuro dell’industria dell’auto: l’approvazione del Consiglio UE  della direttiva europea Fit for 55 con lo stop alla vendita di auto e furgoni nuovi con motori diesel e benzina dal 2035 e la modifica alla Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale, in vigore dal 14 luglio, che consente la guida automatica senza conducente (limitatamente ad alcune condizioni).

In entrambi i casi, non si tratta di novità di applicazione immediata (sulla direttiva Fit for 55 si attende il via libera in autunno e per la guida senza conducente ci vogliono leggi nazionali), ma di atti di indirizzo che segnano, o forse sarebbe meglio dire completano, una svolta. Vediamo i dettagli.

Automotive UE: le tappe di Fit for 55

Lo stop alla vendita di veicoli nuovi con alimentazione endotermica, in base all’orientamento generale su punti chiave del pacchetto Fit For 55 votato nei giorni scorsi dal Consiglio UE dei ministri dell’Ambiente, è prevista per il 2035.

Confermata, per il momento, anche la data in cui è previsto lo stop agli incentivi per le auto elettriche e a basse emissioni (ZLEV): il 2030.

Nel pacchetto Fit for 55 entra però una verifica intermedia: nel 2026 la Commissione Europea valuterà i numeri del settore in relazione all’obiettivo “zero emissioni” con la possibilità di introdurre eventuali modifiche all’accordo appena raggiunto. La verifica non sarà solo di natura tecnologica ma anche sull’impatto economico e occupazionale nei comparti industriali interessati.

Cosa cambia dal 2035

Dal 2035 non sarà più possibile vendere auto e furgono nuovi alimentati a benzina e diesel in Europa, con abbattimento al 100% della CO2 prodotta. Saranno ammessi solo i motori e le soluzioni per l’alimentazione del veicolo che non producono anidride carbonica. Il regolamento europeo non specifica il tipo di motore ammesso per i nuovi autoveicoli in vendita ma si limita ad indicare il requisito dell’abbattimento, ad oggi garantito solo dall’elettrico. Nulla vieta però di raggiungere il medesimo obiettivo con ulteriori tecnologie e alimentazioni.

Alimentazioni consentite

La vera novità è dunque il riferimento alla valutazione di ulteriori tecnologie rispetto all’elettrico puro, come biocarburanti ed ibrido plug-in, per un percorso di transizione senza eccessivi strappi: in base al principio della neutralità tecnologica, sarà garantito a tutte le tecnologie di poter contribuire al processo di decarbonizzazione.

Sarà valutabile l’utilizzo di carburanti sintetici a impatto ambientale zero o molto basso, per la riduzione della Co2 anche con motori termici tradizionali. Dunque, c’è ancora un potenziale margine di produzione e vendita per le ibride alimentate con ecocarburanti. La richiesta è anche quella di un regolamento a parte per i veicoli alimentati con combustibili neutri.

Le deroghe

Per tutelare l’eccellenza italiana delle piccole produzioni di automobili e furgoni, che in Italia si concentrano nella cosiddetta Motor Valley emiliana (dove si producono Ferrari, Lamborghini, Maserati, ecc.), sono previste specifiche deroghe, che al momento sono “passate” in fase di voto in Consiglio UE. In pratica, queste particolari produzioni di auto (da 1000 a 10mila l’anno) e furgoni (da 1000 a 22mila) potranno continuare avere il motore endotermico fino al 2036.

Guida senza conducente

Dal 14 luglio 2022, entra in vigore il nuovo articolo 34 bis della Convenzione di Vienna che consente nuove forme di guida automatica. In particolare, abilita su strada il cosiddetto livello 3, che non rappresenta una guida completamente automatica ma consente di inserire una sorta di pilota automatico in determinate condizioni (su strade a carreggiate separate e con una velocità massima di 60 km all’ora). Questo non significa che sarà immediatamente possibile circolare liberamente su strada con questa nuova modalità: perché questo avvenga ci vogliono specifiche leggi nazionali.

In questo momento, l’Italia non ha previsto novità del codice della strada che vadano in questo senso, quindi non ci sono modifiche alle attuali norme.