Pmi: Fondo Innovazione e bando hi-tech

di Redazione PMI.it

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Firmati dal Ministro Scajola i decreti attuativi per il Fondo Nazionale Innovazione da 60 milioni e quelli per finanziare i progetti hi-tech: focus sulle Pmi

Il 2009 si è chiuso in positivo per le Pmi italiane: il Fondo Innovazione da 60 milioni di euro per le piccole e medie imprese è in fase attuativa, così come il nuovo stanziamento da 12,5 mln per finanziare progetti di trasferimento tecnologico che vedono come destinatarie le imprese italiane innovative.

Nei giorni scorsi, infatti, il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha firmato i due avvisi pubblici per l’attuazione del Fondo: rifinanziamento di debito (37,5 milioni di euro) e capitale di rischio (20 milioni di euro).

Tali strumenti (in vigore dal 30 dicembre) sono connessi alla Legge Sviluppo, ammettendo ai finanziamenti anche le imprese che partecipano a contratti di rete per la valorizzazione di un brevetto, anche se non direttamente titolari.

L’obiettivo del Fondo Innovazione è infatti quello di dar vita ad un meccanismo di «condivisione del rischio di credito e investimento a favore delle banche e di altri intermediari finanziari che sovvenzionano progetti innovativi collegati ai brevetti».

In pratica, una corsia preferenziale e di garanzia per potenziare il trasferimento tecnologico alle imprese e lo sfruttamento industriale di brevetti.

Firmato anche il decreto ad hoc volto a finanziare progetti tecnologici e avvio di start-up hi-tech in aree sottoutilizzate.

Al bando del Ministero dello Sviluppo Economico potranno partecipare consorsi di Università, centri di ricerca, associazioni di imprese e strutture no-profit che promuovono l’innovazione e la creazione di imprese tecnologiche.

Ogni progetto selezionato sarà finanziato al 50% (attività di marketing, dimostrazione delle tecnologie da trasferire alle Pmi,…) per un importo tra 1 e 2 milioni di euro, per un massimo di 24 mesi.

Le dieci aree tecnologiche su cui dovranno focalizzare i progetti sono: materiali avanzati, micro e nanotecnologie; tecnologie chimiche e separative; biotecnologie; tecnologie meccaniche e della produzione industriale; tecnologie per l’automazione e sensoristica; tecnologie elettriche, elettroniche ed elettro-ottiche; tecnologie per l’informatica e le telecomunicazioni; tecnologie organizzativo-gestionali; tecnologie ambientali; tecnologie energetiche.

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