Bonus assunzioni in azienda: modi e tempi di applicazione

di Filippo Davide Martucci

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Analisi della norma: quando scatta il bonus, come calcolarlo e quando fruire del credito d'imposta in F24.

Il bonus assunzioni previsto per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di soggetti svantaggiati in aziende del Mezzogiorno – come previsto dal Decreto Sviluppo – rimborsa con un credito d’imposta la metà dei costi salariali sostenuti, a patto che: le nuove assunzioni incrementino la base occupazionale dell’azienda; i nuovi posti di lavoro vengano mantenuti almeno per due anni nel caso di Pmi e tre anni per le altre imprese.

Da quando fruire del bonus?

Il credito d’imposta dovrebbe poter essere utilizzato già a partire dal prossimo 16 giugno per i neo-assunti (mentre il termine ultimo per l’utilizzo è tre anni dopo l’assunzione). Si evince dall’articolo 2 del Dl 70/2011, confrontato con le disposizioni dei precedenti bonus fiscali previsti dall’art. 7 della legge n.388/2000 e dall’art. 63 della legge 289/2002: in tutti i casi viene indicato che il calcolo per capire quando fruire dell’incentivo è su base mensile.

Dunque, il datore di lavoro può godere del bonus in F24 subito dopo la nuova assunzione (a partire dal 15 maggio 2011) il successivo 16 giugno.

Unico ostacolo a questa interpretazione è la eterogeneità delle fonti utilizzate per coprire i costi del bonus: fondi UE e nazionali, ovvero il Fondo sociale europeo (Fse), il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e il Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas). Va da sé che, essendo chiamata in causa, l’Unione Europea dovrà fornire il proprio lasciapassare al provvedimento, che in alternativa potrà contare solo sui fondi nazionali.

Se quindi è certo che ai fini dell ‘ agevolazione varranno le assunzioni effettuate dal 14 maggio in poi (cioè da quando il decreto legge è entrato in vigore) non è altrettanto sicuro che gli sgravi possano essere già inseriti nell ‘ F24 a giugno.

Tutto questo mentre si è in attesa di una comunicazione dell ‘ Agenzia delle Entrate, che potrebbe fugare ogni incertezza: se infatti saranno forniti i codici tributo utili per registrare la compensazione prima del prossimo 16 giugno, indirettamente si capirà che è già possibile inserire il credito nell’F24.

Calcolo dello sgravio fiscale

Il bonus fiscale dura per 12 o 24 mesi e vale la metà della retribuzione lorda mensile. Se l’assunzione avviene a mese già iniziato, il bonus è calcolato in base al minor costo sostenuto dall’impresa rispetto allo standard mensile. L’agevolazione non è fissa, ma viene continuamente parametrata con il periodo precedente a quello di riferimento.

Per calcolare lo sgravio per un lavoratore assunto il 15 maggio 2011 sarà necessario considerare la metà dello stipendio lordo del mese di maggio, pari a 402,38 euro per 804,77 euro. Questa somma, che altro non è se non il bonus accumulato, alla luce delle considerazioni fatte in precedenza dovrebbe essere utilizzabile dal 16 giugno.

Per il mese di giugno, invece, sarà possibile applicare lo sgravio per il totale dello stipendio, quindi su uno stipendio lordo di 1.609,54 euro il datore di lavoro potrà usufruire di un bonus pari a 804,77 euro a partire dal 16 luglio.

Prospettive

In base alle stime del Governo, saranno 42.300 i nuovi assunti, con un costo totale di 817 milioni. A beneficiare di questo provvedimento dovrebbero essere soprattutto le imprese di nuova costituzione, per le quali ciascun assunto va ad incrementare la base occupazionale dell ‘ azienda e quindi rappresenta sempre un credito d’imposta.

Non è dato ancora sapere se le stime del Governo saranno rispettate, certo è che in prima battuta le imprese del Sud non hanno accolto positivamente questo provvedimento: in tempi di crisi è difficile assumere, a maggior ragione con contratti a tempo indeterminato.

Quel che è certo è che il bonus assunzioni potrà far comodo, oltre che alle nuove imprese, a quelle che già avevano intenzione di integrare i propri dipendenti con nuova forza lavoro. Ma sarà sufficiente per tirar fuori le Pmi del Sud dalla recessione, che sta penalizzando soprattutto chi già lavorava in condizione di profonda difficoltà?

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