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Gli incentivi per gli investimenti delle imprese in Manovra 2022

di Redazione PMI.it

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Guida rapida agli incentivi per gli investimenti delle imprese, rinnovati con rimodulazioni e orizzonte da 3 a 10 anni dalla Legge di Bilancio 2022.

Nel Ddl della Legge di Bilancio 2022, è previsto un ampio capitolo dedicato agli incentivi per le imprese, con particolare riguardo agli investimenti. L’articolo 9, Capo 1 (Misure per la crescita e per il sostegno alle imprese), Titolo III (Crescita e investimenti) è dedicato alla proroga del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali Transizione 4.0 e del credito d’imposta per investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative. Si tratta di un rinnovo triennale per i beni strumentali e per innovazione e design, di un rinnovo decennale per le attività di R&S, ma con una riduzione delle aliquote. Ci sono poi (Articoli 10 e 11) le risorse per la Nuova Sabatini e per i due fondi destinati agli incentivi per Export e Internazionalizzazione. Vediamo tutto.

Incentivi Transizione 4.0

Dal 1° gennaio 2023 il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0 (gli incentivi per i beni non 4.0 non sono più previsti) viene dimezzato rispetto al bonus concesso nel 2022, già stabilito dalla precedente Manovra. Di contro, ne viene stabilita la proroga fino al 2025 (in alcuni casi fino a giugno 2026), con le seguenti aliquote:

  • 20% per investimenti fino a 2,5 milioni,
  • 10% per investimenti da 2,5 a 10 milioni,
  • 5% per investimenti da 10 a 20 milioni.

L’estensione a giugno 2026 si applica a condizione che, entro la data del 31 dicembre 2025, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni immateriali si applicano le seguenti aliquote:

  • 20% per il 2023,
  • 15% per il 2024,
  • 10% per il 2025.

L’estensione al giugno successivo si applica alle medesime condizioni di cui sopra.

Rinnovo fino al 2031 per il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo e fino al 2025 per innovazione e design, con le seguenti aliquote, che variano in base alle finalità dell’intervento.

  • 10% per attività di ricerca e sviluppo (massimale di 5 milioni),
  • 5% per attività di innovazione, design e ideazione estetica (massimale di 2 milioni),
  • 10% per attività di innovazione finalizzate alla transizione ecologica o digitale 4.0 (massimale di 4 milioni).

Nuova Sabatini, Export e Fondo 394

  • Rinnovata la Nuova Sabatini per gli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese, rifinanziata con 180 milioni per ciascuno degli anni 2022-2026.
  • E nuove risorse anche per il Fondo rotativo 394 per le attività di internazionalizzazione, incrementato di 1,5 miliardi per ciascuno degli anni 2022-2026.
  • Rifinanziato il Fondo per la promozione dell’export (Decreto Cura Italia) con 150 milioni per ciascuno degli anni 2022-2026.