Pensione usuranti senza finestre: decorrenza con domanda tardiva

Risposta di Barbara Weisz

29 Settembre 2026 08:29

Giuseppe Francesco chiede:

Maturerò i requisiti per lavori usuranti il 5 marzo 2031, di quanti mesi è la finestra per percepire la prima pensione?

Per la pensione usuranti, riservata agli addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, la finestra mobile è stata abolita e l’assegno decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si perfezionano i requisiti, per chi è iscritto all’INPS come dipendente privato o come lavoratore autonomo.

La data del primo assegno può comunque spostarsi in avanti per due motivi: la domanda di riconoscimento del lavoro usurante inviata all’INPS oltre il termine fissato per l’anno precedente e la ripresa degli adeguamenti alla speranza di vita, dai quali gli usuranti sono oggi esentati con una deroga a scadenza.

Finestra mobile usuranti abrogata dalla legge 232/2016

La finestra mobile delle pensioni usuranti è stata abrogata con effetto dal 1° gennaio 2017 dall’art. 1, comma 206, lettera a), della legge n. 232/2016, che ha cancellato l’articolo 24, comma 17-bis, del D.L. n. 201/2011: la norma estendeva a questi trattamenti il rinvio dell’articolo 12, comma 2, del D.L. n. 78/2010, cioè dodici mesi di attesa per i dipendenti e diciotto per gli autonomi a partire dalla maturazione dei requisiti.

L’abolizione del differimento vale per tutte le categorie ammesse al beneficio dal D.Lgs. n. 67/2011. L’INPS l’ha recepita con la circolare n. 90 del 24 maggio 2017.

Decorrenza pensione usuranti nel pubblico e nel privato

La decorrenza della pensione usuranti dipende dalla gestione di iscrizione: per i dipendenti privati e gli autonomi iscritti all’INPS è il primo giorno del mese successivo al perfezionamento dei requisiti, per i dipendenti pubblici il giorno successivo alla cessazione dal servizio, per il personale della scuola e dell’AFAM il 1° settembre o il 1° novembre dell’anno di maturazione.

Per ricevere l’assegno, al riconoscimento del lavoro usurante deve seguire la domanda di pensione e, per i lavoratori dipendenti, la cessazione del rapporto di lavoro. Se la domanda di pensione arriva dopo la maturazione dei requisiti, la decorrenza si sposta al primo giorno del mese successivo alla presentazione.

Differimento assegno con domanda tardiva

La domanda di riconoscimento del lavoro usurante va inviata all’INPS entro il 1° maggio dell’anno che precede la maturazione dei requisiti, ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera b-ter), del D.Lgs. n. 67/2011. L’invio tardivo produce l’unico rinvio della decorrenza legato alla condotta del lavoratore, che l’art. 2, comma 4, fissa in un mese se il ritardo non supera un mese, due mesi se è superiore a un mese e inferiore a tre, tre mesi se raggiunge o supera i tre mesi.

La domanda si presenta in via telematica con il modulo AP45 e con la documentazione che prova il periodo di attività usurante. Un secondo rinvio, indipendente dal lavoratore, deriva dal meccanismo di salvaguardia dell’articolo 3 del D.Lgs. n. 67/2011: se le domande accolte superano le risorse stanziate, l’INPS differisce la decorrenza dei trattamenti.

Speranza di vita: requisiti usuranti fermi fino al 2028

Età e quote della pensione usuranti sono escluse dagli adeguamenti alla speranza di vita fino al 31 dicembre 2028: dopo la sospensione disposta dalla legge 232/2016 per gli aggiornamenti dal 2019 al 2025, l’art. 1, comma 189, della legge n. 199/2025 ha esteso la deroga al biennio 2027-2028.

I valori per chi matura il diritto nel biennio sono riepilogati nelle tabelle dei requisiti pensione 2027 e 2028 e nell’allegato n. 2 alla circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026. Per chi perfeziona i requisiti dal 2029 l’esenzione dovrà essere rinnovata da una nuova legge: in assenza di proroga, anche gli usuranti tornerebbero agli aggiornamenti biennali, con effetti su età minima e quota.

Calendario decorrenze per la pensione usuranti

Con requisiti perfezionati il 5 marzo la domanda di riconoscimento va inviata entro il 1° maggio e, per un dipendente privato che cessa il rapporto di lavoro entro la fine di marzo, la prima decorrenza utile è il 1° aprile. Le date cambiano così in base al giorno di invio della domanda:

Domanda di riconoscimento Prima decorrenza utile nel privato
entro il 1° maggio 1° aprile
dal 2 maggio al 1° giugno 1° maggio
dal 2 giugno al 31 luglio 1° giugno
dal 1° agosto 1° luglio

Per un dipendente pubblico, la pensione può decorrere al più presto dal 6 marzo, giorno successivo alla cessazione dal servizio; nel comparto scuola la decorrenza è il 1° settembre, che con una domanda di riconoscimento tardiva slitta al 1° settembre dell’anno successivo.

Le stime poggiano naturalmente sui requisiti attuali: se dopo il 2028 la deroga sulla speranza di vita non sarà prorogata, età e quota potranno salire e spostare in avanti la maturazione del diritto.

Il simulatore per il calcolo della pensione, con la categoria Usuranti selezionata, restituisce la prima decorrenza utile sulla sua posizione contributiva con i requisiti in vigore al momento della simulazione.

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