Di quanto potrebbe aumentare l’età per la pensione nei prossimi cinque anni? Una risposta di breve periodo arriva dalle proiezioni contenute nel Rapporto sulle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico della Ragioneria generale dello Stato, costruite sugli scenari previsionali Istat e sul meccanismo di adeguamento alle aspettative di vita.
Nel quadro delineato, entro il 2031 l’età pensionabile risulterebbe destinata a salire complessivamente di sette mesi. Si tratta di stime, non di requisiti già “scritti” in un calendario amministrativo: gli incrementi vengono poi determinati con provvedimenti basati sui dati Istat e applicati secondo le regole vigenti.
Pensioni: l’aumento dei requisiti nel 2027 e 2028
Dopo il rallentamento registrato negli anni della pandemia, le proiezioni indicano un ritorno a un percorso di crescita dei requisiti in tempi ravvicinati. Il prossimo scatto atteso è pari a tre mesi: doveva produrre effetti nel 2027 ma l’incremento è stato ripartito su due annualità dalla Manovra 2026, con un primo adeguamento di un mese nel 2027 e i restanti due mesi dal 2028, a condizione che tale adeguamento venga confermato sulla base dei dati Istat. Dunque, in questa traiettoria, il requisito anagrafico per pensione di vecchiaia passerebbe a 67 anni e 1 mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi nel 2028.
Per la pensione anticipata, gli adeguamenti incidono invece sui requisiti contributivi. Con gli attuali riferimenti (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne), l’incremento di un mese nel 2027 porterebbe a 42 anni e 11 mesi (uomini) e 41 anni e 11 mesi (donne). Se lo scatto complessivo arrivasse a tre mesi dal 2028, i requisiti si attesterebbero a 43 anni e 1 mese (uomini) e 42 anni e 1 mese (donne).
Le proiezioni sugli scatti nel 2029 e nel 2031
Sulla base dello scenario demografico Istat mediano, la traiettoria previsionale ipotizza un ulteriore incremento di due mesi nel 2029. In questo caso, la pensione di vecchiaia si collocherebbe a 67 anni e 5 mesi.
È inoltre stimato un ulteriore rialzo di due mesi nel 2031, che porterebbe la pensione di vecchiaia a 67 anni e 7 mesi. A parità di regole e di base di calcolo, i requisiti contributivi della pensione anticipata seguirebbero lo stesso andamento in mesi rispetto alle soglie di riferimento.
I prossimi adeguamenti alle aspettative di vita
Le stime della Ragioneria generale dello Stato indicano l’ordine di grandezza dell’evoluzione dei requisiti nel breve periodo ma non sostituiscono i provvedimenti che fissano gli incrementi.
Le proiezioni si fondano su scenari statistici, gli adeguamenti ufficiali alle aspettative di vita vengono invece determinati in base a dati demografici ma devono poi essere recepiti con atti previsti dalla disciplina vigente. Il prossimo passaggio atteso a fine 2026 è quello che, sulla base dei dati disponibili, è chiamato a definire l’adeguamento relativo al biennio 2027-2028.
Il percorso può inoltre essere modificato dal legislatore, tenendo conto dell’impatto sui conti pubblici.