Il cedolino pensione di ottobre 2026 è già consultabile online sul sito web dell’INPS mentre l’accredito è programmato per giovedì 1° ottobre senza slittamenti, sia sui conti bancari sia su quelli postali.
La novità del mese riguarda chi percepisce l’APE Sociale, l’isopensione o un altro assegno di accompagnamento alla pensione: l’Istituto di Previdenza applica per la prima volta il bonus fiscale legato al taglio del cuneo e paga gli arretrati maturati da inizio anno. I trattamenti ordinari sono invece esclusi dal beneficio. Per la generalità dei pensionati il netto di ottobre può comunque cambiare per i conguagli da 730, le rate di addebito delle addizionali locali e i recuperi avviati in estate.
Chi ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta ha infine ancora pochi giorni per chiedere di ridurre o azzerare l’acconto IRPEF che sarà trattenuto a novembre.
In sintesi:
- le indicazioni sul cedolino di ottobre 2026 ammettono il pagamento in contanti solo per importi complessivi fino a 1.000 euro netti, con un unico mandato per chi è titolare di più prestazioni;
- il Messaggio INPS n. 2829 del 14 settembre 2026 riconosce sulle prestazioni sostitutive del reddito da lavoro dipendente la somma non imponibile per redditi fino a 20.000 euro e l’ulteriore detrazione per redditi oltre 20.000 e fino a 40.000 euro, previste dall’art. 1, commi 4 e 6, della L. n. 207/2024;
- per i modelli 730/2026 arrivati dopo giugno, l’Istituto non assicura il numero di rate scelto dal contribuente per il debito d’imposta;
- il Messaggio INPS n. 2514 del 29 luglio 2026 fa partire da agosto il recupero della quattordicesima revocata in 24 rate e dell’importo aggiuntivo di 154,94 euro in 12 rate, per cui il rateo di ottobre porta la terza trattenuta di entrambi.
- Cedolino pensione di ottobre online: le voci da controllare
- Pagamento della pensione giovedì 1° ottobre 2026
- Bonus fiscale su APE Sociale e isopensione: arretrati da gennaio
- Conguagli del Modello 730/2026 sul rateo di ottobre
- Riduzione secondo acconto IRPEF: la richiesta all’INPS
- Addizionali IRPEF regionali e comunali fino a novembre
- Terza rata recupero INPS su quattordicesima e importo aggiuntivo
- Scadenze del cedolino pensione di ottobre 2026
Cedolino pensione di ottobre online: le voci da controllare
Il cedolino pensione online di ottobre 2026 si apre dal portale INPS con SPID, CIE o CNS, attraverso il servizio “Cedolino della pensione e servizi collegati”; dal Fascicolo previdenziale lo stesso documento si raggiunge con il percorso “Prestazioni – Pagamenti”, selezionando la rata numero 10 del 2026. Il dettaglio delle voci può comparire in giorni differenti a seconda della posizione pensionistica.
Il confronto delle voci con il cedolino di settembre riguarda:
- importo lordo della pensione e netto in pagamento;
- IRPEF mensile e detrazioni applicate;
- somma non imponibile o ulteriore detrazione per i titolari di APE Sociale, isopensione e assegni di accompagnamento;
- rimborsi o trattenute derivanti dal Modello 730/2026;
- rate delle addizionali regionali e comunali;
- recuperi di quattordicesima e importo aggiuntivo revocati, cessione del quinto, quote associative e pignoramenti.
Per ogni variazione il cedolino riporta una voce descrittiva, come ricorda la guida INPS alla lettura del cedolino di ottobre 2026. La funzione “Confronta cedolini” individua la voce che ha modificato il netto rispetto al mese precedente.
Pagamento della pensione giovedì 1° ottobre 2026
La pensione di ottobre 2026 è pagata giovedì 1° ottobre, primo giorno bancabile del mese, con la stessa valuta per conto corrente bancario o postale, libretto di risparmio e carte prepagate dotate di IBAN, secondo la regola riportata nel calendario annuale dei pagamenti INPS.
Il pagamento in contanti è ammesso soltanto per importi complessivi fino a 1.000 euro netti, come stabilisce l’articolo 2, comma 4-ter, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148. Se il pensionato percepisce più prestazioni previdenziali o assistenziali, il limite si applica all’importo riunito nell’unico mandato di pagamento, e per somme superiori occorre comunicare all’INPS un conto con il servizio “Cambiare le coordinate di accredito della pensione”.
Gli uffici postali possono organizzare il ritiro in contanti secondo l’iniziale del cognome. Non esiste un calendario alfabetico nazionale vincolante: giorni e turni si verificano presso l’ufficio postale incaricato del pagamento.
Bonus fiscale su APE Sociale e isopensione: arretrati da gennaio
Dal rateo di ottobre l’INPS applica il bonus fiscale previsto dall’articolo 1, commi 4 e 6, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 alle prestazioni che sostituiscono il reddito da lavoro dipendente e che sono soggette a tassazione ordinaria: APE Sociale, isopensione, assegni straordinari dei settori bancario e assicurativo e indennità dei contratti di espansione. L’Istituto agisce da sostituto d’imposta e riconosce il beneficio in automatico, senza domanda.
La misura dipende dal reddito lordo annuo: fino a 20.000 euro spetta una somma che non concorre al reddito complessivo ai fini IRPEF, oltre 20.000 e fino a 40.000 euro un’ulteriore detrazione d’imposta. Nel cedolino le due misure compaiono con le voci:
- “Somma non imponibile (c.d. bonus aggiuntivo) – L. 207/2024”;
- “Ulteriore detrazione – L. 207/2024”.
Con la mensilità di ottobre l’INPS versa gli arretrati della somma non imponibile maturati dal 1° gennaio 2026, mentre per l’ulteriore detrazione il calcolo definitivo avviene con il conguaglio fiscale di fine anno. Se la prestazione di accompagnamento è cessata nel corso del 2026 e il titolare riceve ora una pensione, il beneficio del periodo precedente è pagato in un’unica soluzione sulla pensione.
A fine anno l’INPS verifica a consuntivo la spettanza sul reddito effettivamente percepito, come prevede l’articolo 1, comma 7, della legge n. 207/2024, e recupera o integra le somme erogate. Il reddito da pensione di chi percepisce anche l’APE Sociale concorre alle soglie, anche se la pensione è esclusa dal beneficio.
Conguagli del Modello 730/2026 sul rateo di ottobre
Sul rateo di ottobre l’INPS paga i rimborsi da 730 non ancora erogati nei mesi precedenti e applica le trattenute ai pensionati con conguaglio a debito, per chi ha indicato l’Istituto come sostituto d’imposta. Il mese del conguaglio dipende dalla data in cui l’INPS riceve il prospetto di liquidazione 730-4: per i pensionati le Istruzioni al Modello 730/2026 dell’Agenzia delle Entrate collocano rimborsi e trattenute a partire dal secondo mese successivo alla ricezione.
Rimborsi e debiti d’imposta compaiono nel cedolino con voci separate. Per chi ha chiesto di pagare il debito a rate, la rateazione deve chiudersi entro novembre: se la dichiarazione è arrivata all’INPS dopo giugno 2026, l’Istituto avverte che il numero di rate scelto non è garantito e le rate mensili possono risultare più alte.
Le risultanze contabili della dichiarazione si verificano nel servizio “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, anche dall’app INPS Mobile. Chi non ha ancora presentato il 730 ha tempo fino al 30 settembre 2026 e riceve il conguaglio nei mesi successivi.
Riduzione secondo acconto IRPEF: la richiesta all’INPS
I pensionati con l’INPS come sostituto d’imposta possono chiedere entro sabato 10 ottobre la riduzione o l’annullamento della seconda o unica rata di acconto IRPEF e cedolare secca che l’Istituto tratterrà a novembre. La facoltà, prevista dalle Istruzioni al Modello 730/2026, serve a chi prevede per il 2026 un’imposta inferiore a quella del 2025, per esempio per spese detraibili più alte o per un reddito diminuito.
La variazione della seconda rata di acconto si trasmette online con accesso al servizio dedicato, previo controllo, nel prospetto di liquidazione 730-4, dell’importo della seconda o unica rata indicato per novembre. L’invio della richiesta di annullamento o della riduzione dell’importo considerato come dovuto è applicabile anche per il coniuge in caso di dichiarazione congiunta.
L’importo indicato è una dichiarazione resa sotto la responsabilità del contribuente: se a consuntivo l’acconto versato risulta inferiore al dovuto, la differenza si paga con sanzioni e interessi. Una richiesta acquisita dopo l’elaborazione della rata di novembre produce effetti solo a dicembre, con restituzione della differenza nel mese successivo.
Addizionali IRPEF regionali e comunali fino a novembre
Oltre all’IRPEF mensile, il cedolino di ottobre comprende le rate delle addizionali regionali e comunali. L’addizionale regionale 2025 e il saldo dell’addizionale comunale 2025 sono trattenuti da gennaio a novembre 2026 in undici rate.
Da marzo a novembre si aggiunge l’acconto dell’addizionale comunale 2026, suddiviso in nove rate e pari al 30% dell’imposta dovuta. Gli importi variano in base al reddito pensionistico imponibile e alle aliquote deliberate dalla Regione e dal Comune di residenza, mentre l’imposta lorda di riferimento si ricostruisce con il calcolo IRPEF per scaglioni.
Terza rata recupero INPS su quattordicesima e importo aggiuntivo
Sul cedolino di ottobre prosegue il recupero delle somme revocate ai pensionati della Gestione privata che non hanno presentato la dichiarazione reddituale relativa al 2021 entro il 19 settembre 2025. Il Messaggio INPS n. 2514/2026 ha disposto due piani di recupero diversi, entrambi partiti con la pensione di agosto, e la tabella riporta la rata di ottobre e la data di chiusura di ciascuno:
| Somma revocata | Piano di recupero e rata di ottobre |
|---|---|
| Quattordicesima dell’anno reddito 2021 (art. 5, commi 1-4, D.L. 2 luglio 2007, n. 81, conv. L. 3 agosto 2007, n. 127) | 24 rate mensili pari all’importo revocato diviso 24: a ottobre la terza, ultima con la pensione di luglio 2028 |
| Importo aggiuntivo di 154,94 euro (art. 70, comma 7, L. 23 dicembre 2000, n. 388) | 12 rate mensili di circa 12,91 euro: a ottobre la terza, ultima con la pensione di luglio 2027 |
Nei mesi in cui i due piani si sovrappongono, fino a luglio 2027, la trattenuta complessiva somma la rata della quattordicesima e quella dell’importo aggiuntivo. Il provvedimento di revoca e il piano di recupero sono notificati a ciascun interessato con raccomandata.
Scadenze del cedolino pensione di ottobre 2026
| Data | Operazione |
|---|---|
| 30 settembre | Termine di presentazione del Modello 730/2026. |
| 1° ottobre | Pagamento della pensione tramite banche e Poste Italiane. |
| 10 ottobre | Termine per chiedere all’INPS la riduzione o l’annullamento del secondo acconto IRPEF e cedolare secca. |
| Novembre | Trattenuta del secondo acconto e ultime rate da 730 e delle addizionali regionali e comunali. |
| Fine anno | Conguaglio fiscale con calcolo definitivo del bonus su APE Sociale, isopensione e assegni di accompagnamento. |