Tratto dallo speciale:

INAIL, meno infortuni ma più malattie professionali: incentivi e regole per le imprese

di Barbara Weisz

29 Settembre 2026 08:59

logo PMI+ logo PMI+
In crescita le malattie professionali, stabili gli incidenti sul lavoro e in aumento quelli nel tragitto casa-lavoro: la Relazione INAIL 2026 rilancia premi, OT23 e prevenzione.

La Relazione annuale INAIL aggiorna i dati su infortuni sul lavoro e sicurezza e rafforza il legame tra prevenzione e incentivi alle imprese: diminuiscono le denunce con esito mortale, crescono gli incidenti nel tragitto casa-lavoro e le malattie professionali raggiungono il livello più alto degli ultimi 26 anni. Per le aziende aumentano intanto le riduzioni dei premi legate all’andamento infortunistico e agli investimenti aggiuntivi in prevenzione.

In sintesi:

  • nel 2025 le denunce di infortunio sono state circa 600mila, +1,2% rispetto al 2024, mentre quelle con esito mortale sono scese del 3,3% a 1.198;
  • le malattie professionali denunciate sono salite dell’11,3% a 98.312, il livello più alto degli ultimi 26 anni;
  • dal 2026 il decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198, consente aliquote di bonus più elevate per le imprese con andamento infortunistico favorevole;
  • il Bando ISI 2025 dispone 600 milioni di euro a fondo perduto, mentre il modello OT23 2027 riconosce riduzioni del tasso INAIL fino al 28% per gli interventi di prevenzione realizzati nel 2026.

Infortuni sul lavoro: 600mila denunce, mortali in calo del 3,3%

Nel 2025 le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’INAIL sono state circa 600mila, con un aumento dell’1,2% rispetto all’anno precedente, mentre quelle con esito mortale sono diminuite del 3,3% a 1.198 casi. I dati consolidati INAIL aggiornano le rilevazioni provvisorie diffuse a febbraio: 519mila denunce riguardano lavoratori e 81mila studenti. Tra i lavoratori, circa l’80% degli eventi si è verificato in occasione di lavoro e il 20% in itinere.

Gli infortuni in itinere, avvenuti nel tragitto tra abitazione e luogo di lavoro, aumentano del 2,4%. La dinamica assume rilievo anche per le politiche di prevenzione aziendale: il rischio stradale è infatti una delle aree sulle quali l’INAIL ha rafforzato gli incentivi previsti dal modello OT23.

Le denunce con esito mortale sono state 1.198, di cui 1.189 riferite a lavoratori e nove a studenti, rispetto alle 1.239 dell’anno precedente. Il dato consolidato corregge quindi la rilevazione provvisoria di inizio 2026, che non consentiva ancora un confronto definitivo sull’andamento dei decessi sul lavoro.

Settori più a rischio: costruzioni, manifattura e trasporti

I settori con il maggior numero di infortuni continuano a concentrarsi in pochi comparti: manifattura, costruzioni, sanità, trasporti e commercio raccolgono oltre il 70% delle denunce in occasione di lavoro della gestione Industria e servizi.

La concentrazione cresce considerando gli eventi più gravi: quasi il 60% delle denunce mortali riguarda costruzioni, manifatturiero e trasporti. Sono quindi questi i comparti sui quali l’INAIL concentra una parte rilevante delle attività di prevenzione, formazione e incentivazione.

Il dato settoriale aiuta anche a interpretare l’andamento degli incidenti stradali. Nei trasporti il rischio legato alla mobilità costituisce una componente strutturale, mentre nelle costruzioni prevalgono esposizioni connesse alle attività di cantiere, all’impiego di attrezzature e alle cadute dall’alto.

Infortuni sul lavoro in Italia rispetto alla media UE

Il confronto europeo utilizza i dati Eurostat 2023, gli ultimi disponibili su base omogenea. L’Italia registra 991 infortuni non mortali ogni 100mila occupati, rispetto ai 1.300 della media UE-27.

Per gli eventi mortali il tasso italiano è pari a 1,20 decessi ogni 100mila occupati, vicino alla media europea di 1,23 e alla Spagna, ferma a 1,18. Francia e Germania presentano rispettivamente tassi pari a 3,50 e 0,53.

Eurostat considera però i casi indennizzati in occasione di lavoro ed esclude gli infortuni in itinere, che non sono assicurati in modo uniforme nei diversi Stati membri.

Il sistema italiano offre quindi una copertura più ampia rispetto a quella rilevata nelle statistiche europee comparabili.

Malattie professionali, record di denunce

Le malattie professionali denunciate all’INAIL nel 2025 hanno raggiunto quota 98.312, l’11,3% in più rispetto alle 88.338 del 2024 e il dato più alto registrato negli ultimi 26 anni.

L’aumento delle denunce non equivale automaticamente a un deterioramento delle condizioni di lavoro. Secondo il presidente dell’INAIL Fabrizio D’Ascenzo, la crescita riflette anche una maggiore emersione delle patologie lavoro-correlate, favorita dall’attività dei medici certificatori e dei patronati, dalla maggiore conoscenza delle tutele e dall’ampliamento delle patologie riconoscibili.

Le patologie muscolo-scheletriche restano nettamente prevalenti: circa 70mila denunce, pari a tre casi codificati su quattro. Rientrano in questa categoria, tra le altre, tendiniti, patologie del rachide, ernie discali e disturbi legati al sovraccarico biomeccanico.

I tumori professionali hanno una diffusione numericamente inferiore rispetto alle patologie osteomuscolari, però rappresentano la prima causa di morte tra i lavoratori colpiti da malattia professionale. Il dato rafforza il ruolo della sorveglianza sanitaria e degli interventi rivolti all’esposizione ad agenti cancerogeni e agli screening.

Formazione e prevenzione: campagne e Bando ISI INAIL

L’INAIL ha rafforzato nel 2025 e nel 2026 gli strumenti dedicati a formazione e prevenzione: ai 24 milioni di euro dell’Avviso pubblico 2024 si è aggiunta una nuova procedura di finanziamento da 50 milioni per progetti di formazione ulteriori rispetto agli obblighi ordinari. Le risorse si affiancano al Bando ISI INAIL 2025, che mette a disposizione 600 milioni di euro a fondo perduto per investimenti destinati a migliorare salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e per l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative.

La strategia di prevenzione comprende anche iniziative rivolte alle nuove generazioni e ai territori. La Relazione annuale richiama il concorso “Salute e sicurezza… insieme!” e la campagna itinerante SI.IN.PRE.SA., articolata nei principali distretti industriali e agricoli per avvicinare imprese e lavoratori agli strumenti di prevenzione.

Il decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198, ha inoltre previsto la consultazione gratuita delle norme tecniche UNI sulla sicurezza, nuove iniziative sui dispositivi di protezione individuale intelligenti, il rafforzamento della formazione nei comparti a rischio più elevato e linee guida per il tracciamento dei quasi incidenti, i cosiddetti near miss.

Incentivi INAIL alle imprese: bonus e riduzione premi

Dal 2026 il sistema dei premi INAIL riconosce riduzioni più elevate alle imprese con andamento infortunistico favorevole: le nuove aliquote di bonus applicate in via provvisoria all’autoliquidazione 2025-2026 sono state incrementate di sette punti percentuali e vanno dal 14% al 37%.

La misura deriva dall’articolo 1 del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198. Secondo l’INAIL, il rafforzamento del bonus per andamento infortunistico può determinare un beneficio complessivo per le aziende nell’ordine di 600 milioni di euro.

Nel 2025 la riduzione del tasso medio per prevenzione ha già interessato 30.841 aziende, con oltre 211 milioni di euro di minori premi. Le misure organizzative per la gestione della salute e sicurezza rappresentano circa l’80% delle domande accolte attraverso questo canale.

Per le ditte artigiane che non hanno denunciato infortuni nel biennio 2023-2024 è stata inoltre applicata una riduzione del 5,07%, che ha interessato circa 459mila imprese per un valore complessivo di 27 milioni di euro.

Nel settore agricolo la revisione dei contributi ha introdotto dal 1° gennaio 2026 una riduzione strutturale del 35,8% per i lavoratori dipendenti e del 15,4% per gli autonomi.

OT23 2027: riduzione del tasso fino al 28%

Alle riduzioni legate all’andamento infortunistico si aggiunge l’OT23 2027, destinato alle aziende che nel 2026 realizzano interventi di prevenzione ulteriori rispetto agli obblighi previsti dalla normativa sulla sicurezza.

La riduzione del tasso medio di tariffa dipende dal numero dei lavoratori-anno della PAT e arriva al 28% per le aziende fino a 10 lavoratori-anno. Negli altri scaglioni è pari al 18%, al 10% e al 5%, mentre nei primi due anni di attività della PAT si applica la misura fissa dell’8%.

Lavoratori-anno della PAT Riduzione OT23 2027
fino a 10 28%
da 10,01 a 50 18%
da 50,01 a 200 10%
oltre 200 5%

Il modello OT23 2027 comprende 65 interventi suddivisi in sei sezioni: prevenzione degli infortuni mortali, rischio stradale, malattie professionali, formazione, gestione della salute e sicurezza, emergenze e dispositivi di protezione.

Per ottenere la riduzione l’azienda deve avere realizzato nel 2026 un intervento di tipo A oppure due interventi di tipo B e documentarne l’effettiva attuazione. La domanda deve essere trasmessa telematicamente all’INAIL entro il 1° marzo 2027.

Tuttel le misure INAIL per le imprese

Misura Beneficio e condizioni
bonus per andamento infortunistico favorevole riduzione del premio dal 14% al 37% con le nuove aliquote applicate dal 2026
OT23 2027 riduzione dal 28% al 5% in base ai lavoratori-anno per interventi aggiuntivi realizzati nel 2026
Bando ISI 2025 600 milioni di euro a fondo perduto per progetti di prevenzione e innovazione, con finestra ordinaria 2026 già conclusa
ditte artigiane senza infortuni riduzione del 5,07% applicata alle imprese senza denunce nel biennio 2023-2024
settore agricolo riduzione strutturale dei contributi del 35,8% per dipendenti e del 15,4% per autonomi dal 2026