Il Forum Banca 2026 in programma lunedì 6 ottobre al Superstudio Più di Milano chiama a raccolta oltre 900 partecipanti, 180 speaker, 200 istituti bancari e 120 tech provider per la diciannovesima edizione dell’appuntamento organizzato da iKN Italy. Una sola giornata, dieci palchi tematici e tre hub riservati ai decision maker, con l’intero ecosistema bancario italiano nella stessa sede: banche retail, private bank, SGR, fintech, regolatori e fornitori di tecnologia. Le iscrizioni al Forum Banca 2026 sono aperte sulla pagina ufficiale dell’evento, di cui PMI.it è media partner.
Il programma del Forum Banca 2026
I lavori si distribuiscono su dieci palchi tematici che coprono l’intera catena del valore bancario, dalla relazione con il cliente all’infrastruttura tecnologica. Il filo conduttore dichiarato dagli organizzatori riguarda la delega delle decisioni all’algoritmo e il grado di controllo che gli istituti mantengono su quelle decisioni.
Le focus in agenda comprendono:
- banking innovation, con il rapporto tra banche e fintech tra competizione e partnership sull’open banking;
- hyperautomation e governance dell’AI, dagli agenti autonomi alla dematerializzazione dei processi;
- wealth management personalizzato per la clientela high-net-worth;
- antiriciclaggio automatizzato, identità digitale e compliance;
- pagamenti sicuri, euro digitale e digital wallet;
- customer experience personalizzata e fidelizzazione predittiva;
- governance IT e crittografia post-quantum;
- cybersecurity e mappatura del rischio tra DORA, NIS2 e AI Act.
Ai palchi si affiancano tre hub ad accesso su invito, dedicati rispettivamente a CIO, CISO e CXO, e tre think tank interattivi su dato, ESG e crediti deteriorati. Il programma completo è consultabile sull’agenda ufficiale dell’evento.
=> Forum Banca 2025: innovazione fintech e nuove sfide per imprese e banche
La ricerca Ipsos Doxa in anteprima
Il contenuto inedito dell’edizione 2026 è una ricerca di mercato realizzata da Ipsos Doxa in qualità di partner dell’evento, presentata per la prima volta sul palco principale prima della cerimonia dei Banking Award. L’indagine misura quante decisioni gli istituti italiani stiano già affidando all’intelligenza artificiale, dalla gestione del rischio alla relazione con il cliente, e quanto le banche si percepiscano ancora in controllo di quelle scelte.
La domanda arriva in un Paese che si fida degli algoritmi più della media internazionale e li conosce meno. Secondo l’Ipsos AI Monitor 2026, indagine condotta su 23.532 adulti in 32 Paesi tra il 20 marzo e il 3 aprile 2026, il 61% degli italiani ritiene che le aziende che usano l’AI proteggeranno i propri dati personali, contro il 47% della media dei 32 mercati, mentre solo il 54% dichiara di comprendere che cosa sia l’intelligenza artificiale, contro il 72%. La fiducia si assottiglia quando il discorso arriva al denaro: appena il 39% degli italiani si dice a proprio agio nell’affidare all’AI la consulenza o la gestione delle finanze personali, contro una media del 53%.
Sei categorie in gara per il Banking Award
Per la prima volta la gestione patrimoniale ha un palco tematico dedicato per l’intera giornata, “Personalized Wealth Management for High-Net-Worth”, e una categoria propria nei Banking Award, il Miglior Progetto WealthTech & Client Strategy. Il premio si articola nel 2026 in sei categorie, accanto a Marketing & Customer Experience, Tech, AI & Quantum Inspired Innovation, AML & Compliance Digitale, Fintech, Partnership e Distribuzione Bancaria.
Gli argomenti in programma sul palco del wealth management comprendono:
- il passaggio generazionale della ricchezza, con esigenze di consulenza sempre più differenziate lungo il ciclo di vita del cliente;
- l’automazione dei portafogli tramite AI e piattaforme wealthtech senza perdere l’esclusività su cui si fonda il private banking;
- la tokenizzazione e la blockchain applicate all’infrastruttura dei mercati, dal regolamento delle transazioni alla custodia degli asset;
- la protezione dei dati e dei margini nella gestione dei grandi patrimoni in un contesto di digitalizzazione della moneta.
A valutare i progetti candidati da banche retail, private bank, SGR e fintech è una giuria di esperti del settore finanziario, con componenti dal mondo accademico, dal giornalismo, dalle associazioni di categoria e dalla consulenza. Il regolamento è pubblicato sulla pagina dei Banking Award 2026.
Euro digitale, antiriciclaggio e sicurezza post-quantum
Tre fronti regolamentari attraversano l’intera giornata e riguardano scadenze già fissate. Sull’antiriciclaggio, l’Autorità europea AMLA selezionerà fino a 40 soggetti obbligati da sottoporre a vigilanza diretta ai sensi dell’art. 12, par. 7 del Regolamento (UE) 2024/1620: la selezione prende avvio entro il 1° luglio 2027 e si chiude entro sei mesi, mentre la vigilanza diretta decorre dal 1° gennaio 2028. Vi rientrano gli istituti attivi in almeno sei Stati membri con un profilo di rischio elevato.
Sul fronte della moneta, la sperimentazione dell’euro digitale vede otto gruppi italiani tra i prestatori di servizi di pagamento selezionati dalla BCE, con i test in avvio nella seconda metà del 2027. Il terzo fronte è la crittografia post-quantum, che impone di censire fin da ora i dati destinati a essere ancora sensibili quando gli algoritmi di cifratura attuali saranno superati.
Nel programma trova spazio anche l’intelligenza artificiale nella valutazione del merito creditizio, che l’AI Act colloca tra gli usi ad alto rischio, insieme all’impiego degli algoritmi nella gestione dei crediti deteriorati e nel rilevamento delle frodi.
Iscrizioni e informazioni sul Forum Banca 2026
La platea di riferimento comprende CEO, direttori generali, CIO, CISO, Chief Data Officer, responsabili di innovazione, compliance, antiriciclaggio, pagamenti e customer experience di banche retail, private bank, SGR, fintech e tech provider. L’evento si svolge in un’unica giornata, il 6 ottobre 2026, negli spazi del Superstudio Più di Milano.
L’accreditamento avviene sulla pagina di iscrizione al Forum Banca 2026, dove sono indicate le formule di partecipazione disponibili. L’accesso agli hub riservati a CIO, CISO e CXO avviene su invito, con richiesta da inoltrare direttamente all’organizzatore.