La Commissione Europea ha autorizzato il FER X a regime da 23 miliardi di euro, il nuovo schema italiano di aiuti di Stato per sostenere la produzione di elettricità da fonti rinnovabili. Il via libera riguarda nuovi impianti eolici onshore, solari, idroelettrici e alimentati da gas residuati dai processi di depurazione, con una capacità attesa di 37,15 GW, pari a circa il 48% dell’attuale potenza rinnovabile installata in Italia. La misura affianca il FER X Transitorio già attivo, senza sostituirlo: cambia la scala dell’intervento, con contratti per differenza bidirezionali della durata di 20 anni.
In sintesi:
- la Commissione Europea ha approvato il regime italiano FER X a regime da 23 miliardi di euro;
- la misura finanzia nuova produzione elettrica da fonti rinnovabili mature;
- la capacità attesa è pari a 37,15 GW, circa il 48% della potenza rinnovabile oggi installata in Italia;
- il sostegno sarà riconosciuto tramite contratti per differenza bidirezionali della durata di 20 anni;
- gli impianti sotto 1 MW accederanno ad aiuti diretti, mentre quelli più grandi saranno selezionati con procedure competitive.
Via libera europeo al FER X a regime
Il FER X a regime è stato approvato da Bruxelles come regime italiano di aiuti di Stato per la nuova produzione elettrica rinnovabile. La misura sostiene impianti alimentati da fotovoltaico, eolico onshore, idroelettrico e gas residuati dai processi di depurazione, con l’obiettivo di aumentare la capacità pulita disponibile in rete entro il 2030.
Il regime rientra nella disciplina europea CISAF, il nuovo quadro sugli aiuti di Stato collegato al Patto per l’industria pulita. Per l’Italia, il valore industriale dell’intervento sta nella possibilità di accelerare nuova generazione rinnovabile su larga scala, riducendo nel tempo il legame tra produzione elettrica, gas importato e costo dell’energia.
Il FER X a regime segue il FER X Transitorio già aperto dal GSE per domande, tariffe e procedure di accesso agli incentivi. Il Transitorio presidia la prima fase applicativa, con regole già definite per impianti, scadenze e accesso al portale; il regime approvato dalla Commissione Europea riguarda invece lo schema strutturale, con dotazione da 23 miliardi e capacità incentivabile molto più ampia.
Contratti per differenza a 20 anni
Il sostegno economico del FER X a regime sarà riconosciuto tramite contratti per differenza bidirezionali, con durata di 20 anni. Il meccanismo si basa su un prezzo di esercizio: quando il prezzo di mercato dell’elettricità è inferiore, lo Stato versa la differenza al produttore; quando il prezzo di mercato è superiore, il produttore restituisce la differenza.
Questo modello stabilizza i ricavi degli operatori e rende più prevedibile il rientro degli investimenti in nuovi impianti. La dotazione da 23 miliardi di euro indicata dalla Commissione deriva da stime sui prezzi futuri dell’energia: il costo netto potrà risultare inferiore se i prezzi di mercato saranno più alti delle previsioni.
Impianti ammessi e nuova capacità rinnovabile
La misura sostiene 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile, con accesso diretto per gli impianti sotto 1 MW e procedure competitive per gli impianti di taglia superiore. La Commissione Europea indica quattro tecnologie ammesse: eolico onshore, energia solare, idroelettrico e impianti alimentati da gas residuati dai processi di depurazione.
La selezione delle tecnologie conferma il taglio industriale del provvedimento. Il FER X a regime concentra il sostegno su fonti mature, già in grado di contribuire alla produzione elettrica nazionale in tempi compatibili con gli obiettivi al 2030, evitando di disperdere risorse su soluzioni ancora lontane da una piena applicazione di mercato.
| Tecnologia | Tipo di sostegno previsto | Accesso agli incentivi |
|---|---|---|
| Solare | Contratto per differenza a 20 anni. | Diretto sotto 1 MW, competitivo sopra 1 MW. |
| Eolico onshore | Contratto per differenza a 20 anni. | Diretto sotto 1 MW, competitivo sopra 1 MW. |
| Idroelettrico | Contratto per differenza a 20 anni. | Diretto sotto 1 MW, competitivo sopra 1 MW. |
| Gas da depurazione | Contratto per differenza a 20 anni. | Diretto sotto 1 MW, competitivo sopra 1 MW. |
Effetto atteso su energia e dipendenza dal gas
Il FER X a regime rafforza la produzione elettrica da fonti rinnovabili e può contribuire alla riduzione della dipendenza italiana dai combustibili fossili importati. Il beneficio atteso riguarda il sistema elettrico nel medio periodo: più capacità rinnovabile in rete significa maggiore diversificazione delle fonti e minore esposizione alla volatilità del gas.
Il collegamento con i prezzi dell’energia per le imprese italiane è diretto. Nel 2025 l’Italia ha registrato il prezzo elettrico all’ingrosso più alto tra i Paesi UE, con 116 euro/MWh contro una media europea di 85 euro/MWh; per le imprese, il prezzo è stato pari a 203 euro/MWh contro i 164 euro/MWh della media europea.
Il legame con gli obiettivi rinnovabili al 2030
Il nuovo regime si inserisce nella traiettoria del PNIEC e degli obiettivi italiani sulle rinnovabili al 2030. Secondo la Commissione Europea, il FER X a regime contribuirà al target nazionale del 39,4% del consumo finale lordo di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030.
Per il mercato elettrico italiano, la misura agisce su una soglia industriale molto più ampia rispetto agli incentivi transitori già aperti. Il punto centrale per imprese, investitori e operatori energetici sarà il calendario delle procedure applicative: tempi dei bandi, contingenti, prezzi di esercizio e criteri di selezione determineranno la velocità con cui i 37,15 GW potranno tradursi in impianti effettivi.