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FER X Definitivo a regime: nuove regole GSE e bandi

di Teresa Barone

Pubblicato 19 Giugno 2026
Aggiornato 7 Ottobre 2026 07:57

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Il FER X a regime sostiene 37,15 GW con accesso diretto fino a 1 MW, aste competitive e contratti per differenza a 20 anni: regole operative GSE aggiornate.

Il FER X a regime dispone di Regole Operative aggiornate e dei primi bandi GSE per le procedure competitive. Il meccanismo sostiene 37,15 GW di nuova capacità da fonti rinnovabili mature attraverso accesso diretto per gli impianti fino a 1 MW e aste per quelli di potenza superiore.

In sintesi:

  • il DM 18 giugno 2026 n. 194 disciplina il FER X a regime ed è in vigore dal 7 agosto 2026;
  • il regime sostiene 37,15 GW di nuova capacità con contratti per differenza bidirezionali della durata di 20 anni;
  • 10 GW sono riservati agli impianti fino a 1 MW in accesso diretto e 27,15 GW alle procedure competitive;
  • il Decreto MASE 2 ottobre 2026 n. 93 ha fornito Regole Operative, contingenti prime gare e coefficienti locazionali;
  • il GSE ha pubblicato i bandi per le manifestazioni di interesse della prima procedura competitiva.

Decreto FER X a regime in vigore dal 7 agosto

Il DM 18 giugno 2026 n. 194 disciplina il FER X a regime, lo schema strutturale di sostegno alle fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato. Il decreto è stato pubblicato il 6 agosto ed è entrato in vigore il 7 agosto 2026, dopo il via libera della Commissione europea dell’8 giugno agli aiuti di Stato collegati alla misura.

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin aveva firmato il provvedimento il 18 giugno 2026. La misura sostiene 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile e affianca il FER X Transitorio, con una capacità incentivabile più ampia e un orizzonte temporale esteso fino al 2030 per l’accesso diretto.

Il regime rientra nella disciplina europea CISAF sugli aiuti di Stato collegati al Patto per l’industria pulita e riguarda impianti alimentati da fotovoltaico, eolico, idroelettrico e gas residuati dai processi di depurazione.

Contratti per differenza a 20 anni

Il sostegno economico del FER X a regime è riconosciuto tramite contratti per differenza bidirezionali della durata di 20 anni. Il meccanismo utilizza un prezzo di esercizio: quando il prezzo di mercato dell’elettricità è inferiore, il sistema riconosce al produttore la differenza; quando il prezzo di mercato è superiore, il produttore restituisce la differenza.

Questo modello rende più prevedibili i ricavi degli operatori e il rientro degli investimenti nei nuovi impianti. La dotazione da 23 miliardi di euro autorizzata dalla Commissione europea deriva da stime sui prezzi futuri dell’energia e il costo netto della misura dipenderà dall’andamento effettivo del mercato elettrico.

Contingenti e accesso agli incentivi per tecnologia

Il FER X a regime fissa un contingente massimo di 37,15 GW e distingue due canali di accesso. Gli impianti fino a 1 MW di potenza accedono direttamente al meccanismo, nel limite complessivo di 10 GW; gli impianti sopra 1 MW partecipano alle procedure competitive per i restanti 27,15 GW.

Tecnologia Contingente nelle aste competitive
Eolico onshore 16,5 GW
Fotovoltaico 10 GW
Idroelettrico 0,63 GW
Gas da depurazione 0,02 GW
Totale aste 27,15 GW

Per gli impianti solari ed eolici sopra 1 MW le aste competitive considerano anche criteri diversi dal prezzo, collegati al regolamento europeo sull’industria a zero emissioni nette, il Net-Zero Industry Act. La disciplina punta alla diversificazione delle filiere e alla sicurezza degli approvvigionamenti attraverso specifici requisiti di preselezione e aggiudicazione.

Le quattro tecnologie ammesse sono fonti rinnovabili mature e il meccanismo concentra il sostegno sugli impianti realizzabili entro le scadenze previste dal decreto. Per gli impianti sopra 1 MW la capacità è assegnata mediante gare, mentre per quelli fino a 1 MW opera l’accesso diretto dopo l’entrata in esercizio.

Regole Operative GSE e bandi per le prime aste FER X

Le Regole Operative del FER X sono state approvate inizialmente con Decreto direttoriale MASE 7 agosto 2026 n. 82 e successivamente integrate e sostituite dal Decreto direttoriale MASE 2 ottobre 2026 n. 93. La nuova versione disciplina anche manifestazioni di interesse, partecipazione alle procedure competitive, garanzie e verifica della solidità finanziaria.

Il Decreto direttoriale n. 93 ha inoltre definito i contingenti minimo, obiettivo e massimo delle prime due procedure e approvato i coefficienti locazionali utilizzati per il fotovoltaico ai fini della formazione delle graduatorie. Per idroelettrico e gas residuati dai processi di depurazione, l’eventuale capacità non assegnata nella prima procedura confluisce in quella successiva.

Il GSE ha pubblicato i primi bandi FER X per le manifestazioni di interesse della procedura competitiva iniziale. La finestra apre il 22 ottobre e si chiude il 6 novembre 2026; per gli impianti ammessi alla successiva fase seguirà la presentazione dell’offerta economica.

Il calendario delle aste FER X comprende sette procedure ordinarie e quattro procedure NZIA fino a giugno 2028, con qualifica preliminare obbligatoria per gli impianti sopra 1 MW e specifiche regole su manifestazioni di interesse, cauzioni e partecipazione alle gare.

Le Regole Operative dovranno essere ulteriormente integrate per gli adempimenti relativi all’accesso diretto, alla comunicazione di entrata in esercizio e alla sottoscrizione dei contratti per il riconoscimento dei prezzi previsti dal meccanismo.

Effetto atteso su prezzi dell’energia e dipendenza dal gas

Il FER X a regime aumenta la capacità di produzione da fonti rinnovabili e può ridurre la dipendenza italiana dai combustibili fossili importati. Nel 2025 le rinnovabili hanno coperto il 41,1% dei consumi elettrici nazionali e a maggio 2026, secondo Terna, hanno raggiunto il 52,8% del fabbisogno.

Uno degli obiettivi economici della misura è ridurre i prezzi dell’energia per le imprese italiane. Nel 2025 l’Italia ha registrato un prezzo elettrico all’ingrosso di 116 euro/MWh, rispetto a una media europea di 85 euro/MWh, mentre per le imprese il prezzo indicato nel confronto europeo era pari a 203 euro/MWh contro 164 euro/MWh.

Gli obiettivi rinnovabili al 2030

Il nuovo regime contribuisce alla traiettoria prevista dal PNIEC per le rinnovabili al 2030. Secondo la Commissione europea, il FER X a regime concorre agli obiettivi nazionali di crescita della produzione elettrica da fonti rinnovabili e alla decarbonizzazione del sistema energetico.

Per il mercato elettrico italiano il meccanismo mette a disposizione una capacità incentivabile di 37,15 GW, molto superiore a quella delle procedure transitorie, distribuendo l’accesso tra canale diretto per i progetti fino a 1 MW e procedure competitive per gli impianti di maggiore potenza.