Il FER X a regime dispone di Regole Operative aggiornate e dei primi bandi GSE per le procedure competitive. Il meccanismo sostiene 37,15 GW di nuova capacità da fonti rinnovabili mature attraverso accesso diretto per gli impianti fino a 1 MW e aste per quelli di potenza superiore.
In sintesi:
- il DM 18 giugno 2026 n. 194 disciplina il FER X a regime ed è in vigore dal 7 agosto 2026;
- il regime sostiene 37,15 GW di nuova capacità con contratti per differenza bidirezionali della durata di 20 anni;
- 10 GW sono riservati agli impianti fino a 1 MW in accesso diretto e 27,15 GW alle procedure competitive;
- il Decreto MASE 2 ottobre 2026 n. 93 ha fornito Regole Operative, contingenti prime gare e coefficienti locazionali;
- il GSE ha pubblicato i bandi per le manifestazioni di interesse della prima procedura competitiva.
Decreto FER X a regime in vigore dal 7 agosto
Il DM 18 giugno 2026 n. 194 disciplina il FER X a regime, lo schema strutturale di sostegno alle fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato. Il decreto è stato pubblicato il 6 agosto ed è entrato in vigore il 7 agosto 2026, dopo il via libera della Commissione europea dell’8 giugno agli aiuti di Stato collegati alla misura.
Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin aveva firmato il provvedimento il 18 giugno 2026. La misura sostiene 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile e affianca il FER X Transitorio, con una capacità incentivabile più ampia e un orizzonte temporale esteso fino al 2030 per l’accesso diretto.
Il regime rientra nella disciplina europea CISAF sugli aiuti di Stato collegati al Patto per l’industria pulita e riguarda impianti alimentati da fotovoltaico, eolico, idroelettrico e gas residuati dai processi di depurazione.
Contratti per differenza a 20 anni
Il sostegno economico del FER X a regime è riconosciuto tramite contratti per differenza bidirezionali della durata di 20 anni. Il meccanismo utilizza un prezzo di esercizio: quando il prezzo di mercato dell’elettricità è inferiore, il sistema riconosce al produttore la differenza; quando il prezzo di mercato è superiore, il produttore restituisce la differenza.
Questo modello rende più prevedibili i ricavi degli operatori e il rientro degli investimenti nei nuovi impianti. La dotazione da 23 miliardi di euro autorizzata dalla Commissione europea deriva da stime sui prezzi futuri dell’energia e il costo netto della misura dipenderà dall’andamento effettivo del mercato elettrico.
Contingenti e accesso agli incentivi per tecnologia
Il FER X a regime fissa un contingente massimo di 37,15 GW e distingue due canali di accesso. Gli impianti fino a 1 MW di potenza accedono direttamente al meccanismo, nel limite complessivo di 10 GW; gli impianti sopra 1 MW partecipano alle procedure competitive per i restanti 27,15 GW.
| Tecnologia | Contingente nelle aste competitive |
|---|---|
| Eolico onshore | 16,5 GW |
| Fotovoltaico | 10 GW |
| Idroelettrico | 0,63 GW |
| Gas da depurazione | 0,02 GW |
| Totale aste | 27,15 GW |
Per gli impianti solari ed eolici sopra 1 MW le aste competitive considerano anche criteri diversi dal prezzo, collegati al regolamento europeo sull’industria a zero emissioni nette, il Net-Zero Industry Act. La disciplina punta alla diversificazione delle filiere e alla sicurezza degli approvvigionamenti attraverso specifici requisiti di preselezione e aggiudicazione.
Le quattro tecnologie ammesse sono fonti rinnovabili mature e il meccanismo concentra il sostegno sugli impianti realizzabili entro le scadenze previste dal decreto. Per gli impianti sopra 1 MW la capacità è assegnata mediante gare, mentre per quelli fino a 1 MW opera l’accesso diretto dopo l’entrata in esercizio.
Regole Operative GSE e bandi per le prime aste FER X
Le Regole Operative del FER X sono state approvate inizialmente con Decreto direttoriale MASE 7 agosto 2026 n. 82 e successivamente integrate e sostituite dal Decreto direttoriale MASE 2 ottobre 2026 n. 93. La nuova versione disciplina anche manifestazioni di interesse, partecipazione alle procedure competitive, garanzie e verifica della solidità finanziaria.
Il Decreto direttoriale n. 93 ha inoltre definito i contingenti minimo, obiettivo e massimo delle prime due procedure e approvato i coefficienti locazionali utilizzati per il fotovoltaico ai fini della formazione delle graduatorie. Per idroelettrico e gas residuati dai processi di depurazione, l’eventuale capacità non assegnata nella prima procedura confluisce in quella successiva.
Il GSE ha pubblicato i primi bandi FER X per le manifestazioni di interesse della procedura competitiva iniziale. La finestra apre il 22 ottobre e si chiude il 6 novembre 2026; per gli impianti ammessi alla successiva fase seguirà la presentazione dell’offerta economica.
Il calendario delle aste FER X comprende sette procedure ordinarie e quattro procedure NZIA fino a giugno 2028, con qualifica preliminare obbligatoria per gli impianti sopra 1 MW e specifiche regole su manifestazioni di interesse, cauzioni e partecipazione alle gare.
Le Regole Operative dovranno essere ulteriormente integrate per gli adempimenti relativi all’accesso diretto, alla comunicazione di entrata in esercizio e alla sottoscrizione dei contratti per il riconoscimento dei prezzi previsti dal meccanismo.
Effetto atteso su prezzi dell’energia e dipendenza dal gas
Il FER X a regime aumenta la capacità di produzione da fonti rinnovabili e può ridurre la dipendenza italiana dai combustibili fossili importati. Nel 2025 le rinnovabili hanno coperto il 41,1% dei consumi elettrici nazionali e a maggio 2026, secondo Terna, hanno raggiunto il 52,8% del fabbisogno.
Uno degli obiettivi economici della misura è ridurre i prezzi dell’energia per le imprese italiane. Nel 2025 l’Italia ha registrato un prezzo elettrico all’ingrosso di 116 euro/MWh, rispetto a una media europea di 85 euro/MWh, mentre per le imprese il prezzo indicato nel confronto europeo era pari a 203 euro/MWh contro 164 euro/MWh.
Gli obiettivi rinnovabili al 2030
Il nuovo regime contribuisce alla traiettoria prevista dal PNIEC per le rinnovabili al 2030. Secondo la Commissione europea, il FER X a regime concorre agli obiettivi nazionali di crescita della produzione elettrica da fonti rinnovabili e alla decarbonizzazione del sistema energetico.
Per il mercato elettrico italiano il meccanismo mette a disposizione una capacità incentivabile di 37,15 GW, molto superiore a quella delle procedure transitorie, distribuendo l’accesso tra canale diretto per i progetti fino a 1 MW e procedure competitive per gli impianti di maggiore potenza.