Il costo del lavoro di un dipendente è sensibilmente più alto della retribuzione che il lavoratore vede in busta paga: tra contributi previdenziali a carico del datore, premio INAIL e accantonamento del TFR, l’azienda sostiene un onere che supera la retribuzione lorda di circa il 38%. Sapere come si compone serve a valutare un’assunzione o costruire un preventivo, e per stimarlo sul proprio caso è disponibile un foglio di calcolo Excel scaricabile, che restituisce il costo annuo e mensile a partire dalla retribuzione lorda e dal numero di mensilità.
In sintesi:
- il costo del lavoro è la somma di retribuzione lorda, contributi a carico del datore, premio INAIL e quota di TFR;
- i contributi datoriali pesano in media intorno al 29-30% del lordo, ma variano per settore, dimensione e qualifica;
- la tredicesima rientra sempre nel costo, la quattordicesima solo nei CCNL che la prevedono;
- l’incidenza complessiva degli oneri sul lordo si aggira intorno al 38%;
- un foglio di calcolo scaricabile stima il costo annuo e mensile in base ai parametri inseriti.
Da cosa è composto il costo del lavoro
Il costo del lavoro è la somma di quattro componenti: la retribuzione lorda, i contributi previdenziali a carico del datore, il premio assicurativo INAIL e la quota di TFR che matura ogni anno. La retribuzione lorda è il punto di partenza, diversa sia dal netto in busta paga sia dal costo finale: lo stipendio netto si ottiene sottraendo al lordo le imposte e i contributi a carico del lavoratore, mentre il costo aziendale si ottiene aggiungendo al lordo gli oneri a carico dell’impresa.
I contributi previdenziali a carico del datore sono la voce più rilevante, in media intorno al 29-30% della retribuzione lorda, con scostamenti legati al settore, alla dimensione aziendale e alla qualifica del lavoratore. Il premio INAIL dipende dalla lavorazione assicurata e oscilla molto, da poche frazioni di punto fino a oltre il 10% per le attività più rischiose. Il TFR è l’accantonamento che matura a favore del dipendente, pari alla retribuzione annua divisa per 13,5 e va contabilizzato come costo di competenza dell’anno: il calcolo e l’accantonamento del TFR seguono regole proprie, distinte da quelle contributive.
Il peso della tredicesima e della quattordicesima
La tredicesima fa sempre parte del costo del lavoro, perché è una mensilità aggiuntiva prevista dalla quasi totalità dei contratti collettivi e su di essa si calcolano contributi e TFR. Includerla non è una scelta ma una necessità di calcolo: ignorarla significa sottostimare il costo annuo di oltre l’otto per cento, trattando dodici mensilità invece di tredici. Per la sola gratifica natalizia è disponibile il calcolo della tredicesima.
La quattordicesima ha invece natura diversa, perché la prevedono solo alcuni CCNL, tra cui commercio, turismo e chimici. Per questo nel calcolo va trattata come variabile: chi opera in un settore che la riconosce conta quattordici mensilità, gli altri si fermano a tredici, e per la singola voce c’è il calcolo della quattordicesima. È la ragione per cui un simulatore corretto del costo del lavoro lascia il numero di mensilità come parametro modificabile, anziché fissarlo.
Esempio di calcolo del costo annuo
Con un’aliquota datoriale indicativa del 29,98%, un INAIL all’1% e il coefficiente di TFR, una retribuzione lorda di 30.000 euro su tredici mensilità produce questo quadro:
- retribuzione lorda comprensiva della tredicesima, circa 32.500 euro;
- contributi a carico del datore, circa 9.700 euro;
- premio INAIL, circa 325 euro;
- quota di TFR dell’anno, circa 2.250 euro;
- costo aziendale totale, circa 44.800 euro l’anno, pari a poco meno di 3.740 euro al mese.
In questo caso l’incidenza degli oneri sopra la retribuzione lorda è di circa il 38%. Con la quattordicesima, lo stesso profilo sale a circa 48.300 euro l’anno. Cambiando l’aliquota datoriale o il tasso INAIL con quelli reali della propria posizione, il risultato si adatta al caso concreto.
Il foglio di calcolo da scaricare
Per stimare il costo sul proprio caso è disponibile un foglio di calcolo in formato Excel da scaricare e compilare. Si inseriscono la retribuzione lorda annua e il numero di mensilità, mentre l’aliquota contributiva, il tasso INAIL e il coefficiente di TFR sono parametri modificabili con valori predefiniti indicativi; il foglio restituisce il costo aziendale annuo e mensile e l’incidenza degli oneri sul lordo.
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I parametri sono raccolti in una sezione dedicata e datata, così l’aggiornamento alle aliquote dell’anno in corso richiede di modificare poche celle. Il calcolo è una stima e non comprende premi, welfare, straordinari o costi una tantum, né eventuali esoneri contributivi: per il dato esatto sulla singola posizione resta il riferimento del consulente del lavoro.