Errori comuni nell’invio di fatture al Sistema TS: come evitarli e risparmiare tempo 

Risposta di Redazione PMI.it

22 Maggio 2026 09:30

Sebastiano chiede:

Sono un tecnico di radiologia tenuto alla trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria. Cosa posso fare se mi accorgo di aver inviato una spesa errata?

L’obbligo per i professionisti della sanità di inviare al Sistema Tessera Sanitaria le fatture relative alle prestazioni erogate ai cittadini è stato istituito per favorire la tracciabilità delle spese sanitarie, agevolando l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.

Si tratta di un adempimento che coinvolge un’ampia platea di operatori, tra cui le strutture sanitarie accreditate al SSN, le farmacie e le parafarmacie, i medici chirurghi e gli odontoiatri ma anche numerosi tecnici e specialisti (tecnici radiologi, psicologi, infermieri, veterinari, ottici, ostetrici e coloro che sono iscritti all’Albo dei biologi ai nuovi albi professionali previsti dal Ministero della Salute con decreto del 13 marzo 2018).

I dati trasmessi all’Agenzia delle Entrate devono attestare la spesa sostenuta (attraverso fatturericevute di pagamentoscontrini fiscali ed eventuali rimborsi), sebbene i contribuenti abbiano la facoltà di esercitare il diritto di opposizione all’utilizzo di uno o più documenti fiscali in fase di dichiarazione precompilata. Come ogni adempimento, inoltre, anche l’invio dei dati al Sistema TS è soggetto a precise scadenze e sanzioni.

Invio fatture al sistema TS: gli errori più frequenti

La procedura di comunicazione dei documenti fiscali al Sistema TS può anche generare diverse tipologie di errori, che è necessario correggere per poter completare la trasmissione. I documenti possono essere inviati in due modalità, con invio singolo o in blocco, ma in entrambi i casi eventuali errori vengono segnalati attraverso codici specifici.

Tra i più comuni, ad esempio, rientra l’invio del codice fiscale del cittadino errato (errore S011) oppure non presente in archivio (errore W003), o l’errore segnalato quando il numero di voci spesa è superiore a quello consentito (errore S039).

Una buona pratica per ridurre al minimo il rischio di errore ed evitare perdite di tempo, tuttavia, è affidarsi a un software per la gestione delle fatture sanitarie, come Fatture in Cloud, che esegue un primo controllo prima dell’invio mostrando eventuali errori nella schermata principale. Eventuali errori che non bloccano l’invio del documento, invece, vengono segnalati attraverso la ricevuta di invio facilmente accessibile dal pannello.

Anche in caso di trasmissione di un documento sbagliato o con all’interno degli errori, infine, è possibile sia annullare l’invio, rimuovendo la fattura dal portale, sia sostituire il file semplicemente comunicando una variazione al sistema direttamente dal software.

Adempimenti per i professionisti relativi alle spese del 2026

L’Agenzia delle Entrate prevede una precisa tabella di marcia per gli adempimenti legati alla raccolta delle spese sanitarie e veterinarie attraverso il Sistema TS. Per quanto riguarda i dati relativi alla spesa effettuata nell’anno 2026, precisamente, la scadenza annuale varia in base al seguente calendario:

  • invio dei dati di spesa sanitaria da parte dei soggetti obbligati: entro il 1° febbraio 2027;
  • modifiche dei dati di spesa sanitaria inviati: entro l’8 febbraio 2027;
  • invio dei dati di spesa veterinaria da parte dei soggetti obbligati: entro il 16 marzo 2027;
  • modifiche dei dati di spesa veterinaria inviati: entro il 23 marzo 2027.
  • Le sanzioni si applicano in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati, partendo da 100 euro per ogni comunicazione e fino a un massimo di 50mila euro. La sanzione non si applica se la trasmissione corretta viene effettuata entro 5 giorni dalla scadenza, oppure entro i 5 successivi alla segnalazione da parte del Fisco. Se la comunicazione corretta viene trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza, inoltre, l’importo da pagare è ridotto a un terzo.

Come semplificare l’invio delle fatture al Sistema TS

Un software gestionale efficace può realmente semplificare il lavoro degli operatori sanitari tenuti all’obbligo di trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria. Con il software di fatturazione Fatture in Cloud, come anticipato sopra, è possibile non solo inviare fatture e ricevute singolarmente o in blocco, ma anche gestire da un unico programma l’intero ciclo di fatturazione attivo e passivo impostando il regime fiscale utilizzato, come quello forfettario, al fine di monitorare i ricavi in tempo reale.

Collegando l’account di Fatture in Cloud al Sistema Tessera Sanitaria, in particolare, il professionista può accedere ad altre funzionalità:

  • compilare in pochi secondi l’anagrafica dei clienti semplicemente strisciando la Tessera Sanitaria in un lettore magnetico;
  • creare ed emettere fatture e ricevute per le prestazioni sanitarie sia B2B sia verso la PA, applicando l’esenzione IVA, i contributi previdenziali, la marca da bollo e la ritenuta d’acconto;
  • oscurare i dati del cliente che sceglie di esercitare questa opzione opponendosi alla trasmissione delle sue informazioni.

Tutto questo fruendo di un’interfaccia intuitiva e accessibile da computer, smartphone e tablet, con un notevole risparmio di tempo e di denaro.

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